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La Conferenza Sanitaria Aperta del 29 gennaio 2001 - Interventi
Il
dipartimento ospedaliero nella rete integrata di servizi
Giulietto
Romeo Zennaro, Direttore Dipartimento Area Critica
Ringrazio per l'invito
a partecipare ai lavori di questa Conferenza Sanitaria
Territoriale che va considerata momento storicamente importante nell'evoluzione
delle strategie di gestione della sanità del territorio modenese.
Responsabile del Dipartimento Ospedaliero di Area Critica, in questi
due anni, mi sono trovato nella condizione di coordinare in un'unica
organizzazione funzionale e gestionale le UU.OO. di Cardiologia e
di Anestesia e Rianimazione dell'intera Provincia, discipline che
hanno in comune la gestione di Pazienti in fasi critiche della storia
naturale della loro malattia.
Ritengo esperienza altrettanto importante l'avvio delle istituzioni
del Collegio di Presidio e del Collegio di Direzione Aziendale, sedi
di confronto e dialogo permanente con i Responsabili di tutti i Dipartimenti
e con la Direzione Aziendale.
Nati dalla
legislazione per il riassetto dell'organizzazione della sanità,
essi appaiono oggi una necessità ineludibile per la gestione
delle strutture sanitaria ed un passaggio obbligatorio per potere
perseguire l'obiettivo di una crescita continua qualitativa delle
prestazioni assistenziali, assicurando l'efficacia non solo del singolo
atto medico, ma di tutto il processo ad esso collegato, in altre parole
per potere conseguire quello che viene definito "governo clinico"
e che appare essere oggi il modo più efficiente ed efficace
per gestire la sanità.
Ancora l'organizzazione
dipartimentale si è rivelata strumento indispensabile per
la gestione integrata del sistema a rete dei servizi presenti nella
nostra Provincia, sistema molto complesso che ha come finalità
di:
- assicurare
la copertura più ampia possibile dei fabbisogni sanitari
di base a tutta la popolazione provinciale in modo omogeneo, identificando
le necessità prioritarie e conseguentemente riconoscere
i siti più bisognosi di allocazione delle risorse
- assicurare
esaustività in ambito provinciale anche delle procedure
e dei servizi più complessi, cercando di conseguire l'autosufficienza
provinciale e avvicinare le prestazioni sanitarie ai cittadini,
come indicato dai programmi Regionali secondo le linee guida dell'accreditamento.
A proposito di questo riferisco che il nostro Dipartimento ha
iniziato ufficialmente le procedure per l'accreditamento.
I Dipartimenti,
raccogliendo ed unificando in un'unica anima, che è il Comitato
di Dipartimento, i Responsabili di tutte le UU.OO. periferiche,
detengono costantemente il monitoraggio istantaneo del reale stato
delle condizioni assistenziali dell'Ospedale ma anche del territorio,
per il quale l'ospedale rappresenta il principale erogatore di servizi.
Vi è quindi una consapevolezza da parte dei Responsabili
dei Dipartimenti della quantità e qualità di quanto
viene offerto ai cittadini.
Questo
anche mediante il continuo dialogo che si è instaurato con
le Organizzazioni di Volontariato nate e cresciute nella nostra
Provincia.
Vi sono esperienze
personali del tutto positive con il Comitato Consuntivo Misto, con
le ONLUS ad interesse cardiologico con cui è in coso rapporto
continuo, spesso con collimazione di idee ed intenti, talora con
collisione ma comunque sempre con accrescimento dei valori e delle
ideologie. Corre obbligo ricordare che, quando sono state intraprese
azioni condivise, vi è sempre stato un rapido raggiungimento
di importanti obiettivi, cementando rapporti umani che neppure successive
divergenze sono riuscite a rimuovere.
Ritengo
pertanto giustificato e utile un percorso parallelo delle Istituzioni
Sanitarie con le Organizzazioni di volontariato, che rappresentano,
da una parte, indicatori precisi della qualità percepita
e, dall'altra, lievito costante per adeguamento continuo alle necessità
sanitarie della popolazione.
Per queste
considerazioni penso sia essenziale il coinvolgimento e la responsabilizzazione
dei Dipartimenti in qualità di attori nelle fasi della programmazione,
dalla ricognizione/rilevazione dei bisogni alla selezione delle
priorità, all'elaborazione ed attuazione del Piano della
salute.
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