Home
  • n.7 - Dicembre 2013 - Sicurezza stradale
 
Immagine della testata della newsletter epidemiologica Modena in Salute del Dipartimento di Sanità Pubblica dell'Azienda USL di Modena

Newsletter epidemiologica n.7 - 24 Dicembre 2013
A cura del Servizio Epidemiologia e Comunicazione del rischio
Dipartimento di Sanità Pubblica AUSL Modena

 

Sicurezza stradale

 

Sommario:

  1. L'impatto sulla salute
  2. Mortalità
  3. Uso dei dispositivi di sicurezza
  4. Alcol e guida
  5. Controlli delle Forze dell'ordine ed etilotest
  6. Progetto SAMERU
  7. Sitografia
  8. Auguri di Buone Feste!

Ha collaborato alla realizzazione di questo numero il Servizio Epidemiologia e Comunicazione del rischio

 
 
 
 

L'impatto sulla salute

Dal rapporto Istat "Incidenti stradali in Italia. Anno 2012" emerge che in Italia, nel 2012, si sono verificati quasi 187.000 incidenti stradali con lesioni a persone, 3.700 decessi (entro il trentesimo giorno) e 265.000 feriti. Rispetto all'anno precedente si è osservata una diminuzione di poco più del 9% sia degli incidenti che dei feriti, e del 5% nel numero di morti.
Gli incidenti più gravi si verificano sulle strade extraurbane, autostrade escluse, dove l'indice di mortalità è di circa 5 decessi ogni 100 incidenti. Il rapporto di mortalità (n. decessi/n. incidenti) raggiunge il valore massimo dalle 3 alle 6 del mattino (4,6 decessi ogni 100 incidenti) mentre la domenica è il giorno con l'incidenza maggiore (3 morti per 100 incidenti).
Si stima che, in Italia, i costi sociali degli incidenti stradali siano circa 30 miliardi di euro l'anno, il 2% del PIL.

La provincia di Modena si colloca ai primi posti in regione ed in Italia per numero di incidenti stradali in rapporto alla popolazione residente. La frequenza assoluta di incidenti dopo un massimo registrato nel 2000, è in calo: nel 2011 si sono registrati 3.286 incidenti stradali (4.379 nel 2000). In calo anche il numero dei feriti e dei decessi (rispettivamente 4.420 e 53 nel 2011).
Il rapporto di mortalità, negli anni 1998-2011, si è ridotto restando sempre al di sotto dei valori regionali; stesso andamento evidenzia il rapporto di pericolosità (n. morti/n. feriti), con valori molto simili a quelli regionali. Il rapporto di lesività (n. feriti/n. incidenti) invece, analizzato sempre per lo stesso periodo di tempo, mostra un trend altalenante anche tendenzialmente inferiore rispetto a quello regionale.

 
 
 
Immagine di grafico del numero di morti, incidenti e feriti per incidenti stradali dei presenti sulle strade della  provincia di Modena - Anni 1992-2011, tratti dagli archivi della Regione E-R e Provincia di Modena
 
 
 
 

Mortalità

Anche l'analisi della mortalità per accidente da traffico indica una forte riduzione dei decessi in questi ultimi anni grazie alle campagne di prevenzione (Regione, Provincia e Comuni) ed alle azioni di polizia per prevenirli. Queste, tra l'altro, hanno permesso di raggiungere l'obiettivo dell'Unione Europea del dimezzamento del numero delle vittime della strada rispetto al 2001.

L'analisi della mortalità mostra, nell'ultimo decennio, valori dei tassi standardizzati per la provincia di Modena inferiori a quelli regionali.
 
L'analisi età-periodo evidenzia un netto calo del rischio di mortalità da traffico nell'ultimo periodo 2008-2012 per tutte le classi di età. La riduzione è stata particolarmente evidente nella classe di età 20-24 anni che, nei periodi precedenti, mostrava valori tra i più alti. La riduzione è stata sensibile anche tra 25 e 44 anni, fasce di età che nel passato hanno sempre fatto registrare modeste variazioni.

 
 
 
Immagine di grafici con i trend della mortalità per accidente da traffico periodo 1988-2012 tratti dagli archivi regionale e provinciale di mortalità. Il primo grafico riporta il trend dei tassi standardizzati per la provincia di Modena e l'Emilia-Romagna, il secondo i tassi età-specifico per quinquenni
 
 
 

Le mappe comunali del rischio mostrano una dislocazione delle zone a maggior rischio nella parte orientale della regione. Le province di Ferrara, Ravenna, Forlì e alcuni comuni della bassa bolognese e modenese rappresentano un cluster a rischio relativo superiore a 1.3. Da segnalare una zona a basso rischio nella provincia di Rimini. Il confronto fra i due ultimi periodi per area comunale indica una forte riduzione che ha interessato la maggioranza dei comuni della Romagna, delle province di Ferrara, Bologna e Modena. Importante è la riduzione anche della provincia di Reggio Emilia.

 
 
Immagine di mappe dei rischi di mortalità nei comuni di residenza della regione Emilia-Romagna: la prima riporta la stima degli SMR (BMR), la seconda le variazioni percentuali dei BMR
 
 
 

L'analisi della mortalità standardizzata da traffico per distretto, nel periodo 2008-2012, indica valori significativamente superiori rispetto ai valori provinciali nel distretto di Mirandola.

 
Immagine di grafico dei tassi standardizzati di mortalità per accidenti da traffico nel periodo 2008-2012 nei distretti della provincia di Modena confrontati con il valore provinciale e regionale. Fonte: archivi regionale e provinciale di mortalità
 
 
 
 

Uso dei dispositivi di sicurezza

L'analisi della sicurezza stradale si completa con quella dei comportamenti. Un'indicazione proviene dal sistema di sorveglianza PASSI, che raccoglie informazioni su diversi fattori comportamentali legati alla guida di veicoli, come l'uso dei dispositivi di sicurezza e l'assunzione di alcolici.
I dati raccolti negli anni 2009-12 indicano che in provincia di Modena il 98% degli intervistati di 18-69 anni ha riferito di indossare sempre il casco e l'89% di allacciare sempre la cintura di sicurezza anteriore; è invece limitato l'utilizzo della cintura posteriore: solo il 20% la usa sempre. Il dato modenese sull'uso delle cinture è statisticamente inferiore rispetto a quello regionale ma in linea con quello nazionale. La provincia di Modena registra invece livelli più alti rispetto al pool nazionale per quanto riguarda l'uso del casco e l'uso delle cinture anteriori.

 
 
 
Immagine di grafico con le percentuali di utilizzo dei dispositivi di sicurezza in provincia di Modena, regione E-R e pool nazionale tratto dalla sorveglianza PASSI 2009-2012
 
 
 
 

Alcol e guida

La guida in stato di ebbrezza è uno dei principali fattori di rischio di incidente, soprattutto di quelli più gravi, essendo responsabile di oltre un terzo della mortalità sulle strade.

In provincia di Modena si stima che il 9% delle persone non astemie(1) di 18-69 anni abbia guidato almeno una volta nell'ultimo mese sotto effetto dell'alcol, cioè dopo aver consumato nell'ora precedente almeno due unità alcoliche(2); questa stima corrisponde a circa 36 mila persone. Tale percentuale è simile al valore regionale e a quello nazionale (entrambi 10%).
La percentuale è più alta tra i 25-34enni e negli uomini; le differenze per difficoltà economiche, istruzione e cittadinanza non risultano statisticamente significative.
La guida sotto effetto dell'alcol è uniforme tra le aree sovradistrettuali; appare invece maggiore nei Comuni di montagna (14%).

 

(1) Persone che hanno riferito di aver bevuto almeno un'unità alcolica negli ultimi 30 giorni; considerando l'intera popolazione 18-69 anni che guida veicoli tale percentuale è del 6%
(2) L'unità alcolica corrisponde a un bicchiere di vino o una lattina di birra o un bicchierino di liquore

 
Immagine contenente tre grafici relativi alle percentuali di persone non astemie che hanno riferito di aver guidato sotto l'effetto dell'alcol tratte dalla sorveglianza PASSI 2009-2012: il primo suddivise per genere, classi di età, livello di istruzione, difficoltà economiche e cittadinanza in provincia di Modena, il secondo per zone geografiche modenesi e il terzo è la mappa relativa alle regioni italiane

* Italiani: persone con cittadinanza italiana o provenienti da altri Paesi a Sviluppo Avanzato (PSA); 
  Stranieri: persone immigrate da Paesi a Forte Pressione Migratoria (PFPM)

 
 
 

In provincia di Modena inoltre l'8% degli intervistati ha riferito di aver viaggiato nell'ultimo mese con un conducente che guidava sotto l'effetto dell'alcol; questa stima corrisponde a poco meno di 38 mila persone. Questa percentuale è sovrapponibile a quella regionale e superiore a quella nazionale.
La percentuale cala con l'età: si passa dal 13% dei 18-34enni al 4% dei 50-69enni, senza differenze per genere.
Il dato regionale è uniforme tra le aree sovradistrettuali e tra le zone geografiche omogenee.

 
Immagine di grafico con le percentuali di persone che hanno riferito di essere state trasportate da un guidatore sotto effetto dell'alcol per aree sovradistrettuali tratte dalla sorveglianza PASSI 2009-12
 
 
 
 

Controlli delle Forze dell'ordine ed etilotest

In provincia di Modena il 40% degli intervistati negli anni 2010-2012 con 18-69 anni ha riferito un controllo nel corso dell'ultimo anno da parte delle Forze dell'ordine, dato in linea con quello regionale (43%) e statisticamente superiore a quello nazionale (34%).
La percentuale di controlli è maggiore tra i 18 e i 49 anni (44% rispetto al 32% nei 50-69enni) e tra gli uomini (48% rispetto al 31% delle donne); tra le persone fermate la media è di circa due controlli negli ultimi 12 mesi.
A livello di zone geografiche la percentuale di controlli è maggiore nell'area sovradistrettuale di Carpi e Mirandola (48%) e nei Comuni di collina/pianura (44%) rispetto ai Comuni di montagna (38%) o al Comune capoluogo (30%).
 
Solo il 14% dei fermati dalle forze dell'ordine ha riferito di essere stato sottoposto anche all'etilotest. Tale percentuale è sovrapponibile a quella regionale (14%) e superiore a quella nazionale (11%).
Il controllo con etilotest è più frequente tra i giovani (dal 26% dei 18-24enni si passa al 7% dei 50-69enni) e tra gli uomini (18% rispetto all'8% delle donne).
Il ricorso all'etilotest non mostra particolari differenze tra le aree distrettuali ed appare maggiore nel Comune capoluogo (19%) rispetto ai Comuni di montagna (11%) e a quelli di pianura/collina (13%), differenze non significative sul piano statistico.

 
 
Immagine di grafico con le percentuali di utilizzo dei dispositivi di sicurezza in provincia di Modena, regione E-R e pool nazionale tratto dalla sorveglianza PASSI 2009-2012
 
 
 
 

Progetto SAMERU


 
 

Database informativo integrato sull'infortunistica stradale registrato dalla Polizia municipale di Modena: integrazione degli incidenti stradali con flussi sanitari

Gli incidenti stradali rappresentano un rilevante problema sanitario, sociale ed economico in quanto sono un'importante causa di morbosità, invalidità e mortalità. La principale fonte sull'infortunistica stradale sono i verbali redatti dalle forze dell'ordine che raccolgono con la scheda ISTAT (CTT/IInc) una serie di dati, ma non comprende la natura e la gravità delle lesioni riportate.

Una collaborazione tra l'ASL e il Comune di Modena è nata per consentire la costruzione di una banca dati integrata che appaia i record provenienti da più archivi (incidenti, PS, ricoveri). Il lavoro si colloca nel progetto SaMERU- Safer Mobility for Eldelry Road Users, un progetto Europeo sui vari aspetti della sicurezza stradale al quale partecipa il Comune di Modena. Sono stati analizzati gli incidenti rilevati dalla Polizia Municipale (PM) di Modena, l'80% circa degli incidenti stradali occorsi nel Comune. Dalla rilevazione della PM emerge che pressoché tutti (99%) sono stati assistiti in strutture sanitarie della provincia, la premessa indispensabile per poter approfondire le conseguenze degli incidenti stradali.
Il lavoro svolto ha verificato una buona rintracciabilità delle persone all'interno dei flussi sanitari. Tuttavia sono emerse criticità come la mancanza della codifica della diagnosi nei dati del Pronto Soccorso.

I primi risultati per l'anno 2010 indicano, che è stato riscontrato un accesso al PS per circa il 90% dei feriti. Da sottolineare che al momento delle elaborazioni solo gli accessi ai due nosocomi cittadini erano disponibili. Sono incorso i lavori per estrarre il trauma e la gravità delle lesioni dato che, diversamente dai ricoveri, la diagnosi non è standardizzata nei dati PS. Inoltre il 9% dei feriti è stato ricoverato. Le cause più frequenti di ospedalizzazione sono le fratture di varie sedi (66%) e i traumi cranici (11%). I dati indicano che le persone anziane pur non essendo la classe di età maggiormente coinvolta in incidenti stradali ne subiscono le conseguenze più gravi.

 
 
 
 
 

Sitografia


 
 
 
 
 

Auguri di Buone Feste!

Il Servizio Epidemiologia e Comunicazione del rischio augura a tutti i lettori della newsletter Modena In Salute un Buon Natale ed un Sereno Anno Nuovo, dando appuntamento nel 2014 con nuove ed interessanti tematiche.

 
Immagine di fiocco natalizio
 
 
 
 

E' possibile iscriversi a Modena In Salutee alle altre newsletter del Dipartimento di Sanità Pubblica dell'AUSL di Modena registrandosi attraverso questa pagina

 
Ultimo aggiornamento: 28 Febbraio 2019