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  • n.8 - Marzo 2014 - Campagna Meno Sale Più Salute
 
Immagine della testata della newsletter epidemiologica Modena in Salute del Dipartimento di Sanità Pubblica dell'Azienda USL di Modena

Newsletter epidemiologica n.8 - 12 marzo 2014
A cura del Servizio Epidemiologia e Comunicazione del rischio
Dipartimento di Sanità Pubblica AUSL Modena

 

Meno sale più salute!

 

Sommario:

  1. L'impatto sulla salute
  2. Ipertensione arteriosa
  3. Le principali fonti di sale
  4. Decalogo per ridurre il consumo di sale
  5. Le azioni di prevenzione
  6. Sitografia

Ha collaborato alla realizzazione di questo numero il Servizio Igiene, Alimenti e Nutrizione, Unità Operativa Semplice Nutrizione

 

La newsletter contiene grafici e tabelle che potrebbero non essere correttamente visualizzati se il programma di posta elettronica non carica le immagini. In questo caso, si consiglia di consultare la versione online.
Possono essere inoltre consultate tutte le edizioni precedenti della newsletter Modena In Salute.

 

Modena In Salute ha dedicato il n.4 del maggio 2013 all'ipertensione. Riprendiamo il tema del consumo consapevole di alimenti meno ricchi di sale in occasione della campagna 2014 promossa dalla Società Italiana di Nutrizione Umana "Meno Sale Più Salute ...Quando Fai la Spesa".

 
 
Immagine con vignetta di due persone al supermercato che comprano crackers più e meno salati tratta dalla locandina della campagna 2014 "Meno sale più salute.. quando fai la spesa" per la riduzione del sale da cucina nell'alimentazione
 
 
 
 

L'impatto sulla salute

L'Organizzazione Mondiale della sanità raccomanda un consumo medio giornaliero di sale non superiore a 5 grammi (1 cucchiaino da caffè).
 
Dai dati del progetto Minisal-GIRCSIrisulta che attualmente il consumo medio giornaliero tra la popolazione adulta italiana è  2-3 volte superiore. 
Solo il 5% degli uomini e il 15% delle donne rientrano nei livelli raccomandati.
E' stata, inoltre, riscontrata una significativa correlazione diretta tra indice di massa corporea e consumo di sale: rispetto alle persone normopeso, il consumo di sodio cresceva progressivamente in misura significativa nel gruppo delle persone sovrappeso e ancor più in quelle francamente obese.

Troppo sale favorisce l'instaurarsi dell'ipertensione arteriosa, soprattutto nelle persone predisposte, aumenta il rischio per alcune malattie del cuore, dei vasi sanguigni e dei reni, è associato ad un elevato rischio di tumori allo stomaco. Inoltre aumenta le  perdite urinarie di calcio con maggior rischio di osteoporosi.

Ricordiamo che con l'invecchiamento la pressione arteriosa tende ad aumentare. Una dieta povera di sodio può aiutare a prevenire e tenere sotto controllo questo fenomeno.

 
 
 
 
 

Ipertensione arteriosa

Secondo l'OMS l'ipertensione arteriosa è il principale fattore di rischio di malattia cronica nei paesi ricchi.
La sua prevenzione e trattamento, a livello di popolazione, ha dei risultati in termini di riduzione di mortalità e di disabilità elevatissimi. Evidentemente questo si traduce anche un notevole risparmio economico non solo in termini di spesa sanitaria ma anche e soprattutto per quanto riguarda i costi sociali.
Come indicato già più di venti anni fa un importante studio di Stamler, la riduzione di soli 2 mmHg della pressione arteriosa sistolica media (PAS) riduce la mortalità complessiva del 3%, 6% per i soli ictus, valori che salgono rispettivamente al 7 e al 14% con una riduzione di 5mmHg della PAS media.
 
L'Istituto Superiore di Sanità ha calcolato che i progressi nell'assistenza sanitaria e nel controllo dei fattori di rischio hanno fatto risparmiare in Italia, nel ventennio tra il 1980 ed il 2000, circa 43.000 decessi per patologie coronariche. Ben un quarto di loro (25%) sono attribuiti al controllo dei fattori di rischio dell'ipertensione; aggiungendo anche il controllo di tutti gli altri fattori di rischio come ipercolesterolemia, sedentarietà e abitudine tabagica, il miglioramento degli stili di vita ha contribuito per il 58% a questo risparmio. Quelli attribuiti ai trattamenti sanitari, nel loro insieme, sono invece il 40%. Si può concludere quindi che le azioni di prevenzione primaria sono quelle che potenzialmente possono contrastare maggiormente gli effetti sulla salute dell'ipertensione arteriosa.

 
 
 
 
 

Le principali fonti di sale

 


Ma in quali alimenti si trova il sale?

 
Immagine di tabella che descrive in quali alimenti si trova il sale
 
 

Quando parliamo di sale non dobbiamo pensare solo a quello che usiamo per insaporire l'acqua della pasta o condire alcuni alimenti (come le patatine fritte o le insalate). Il sale si trova anche nei prodotti trasformati che comunemente consumiamo.
 
La principale fonte di sale nella nostra alimentazione abituale è rappresentata dal pane e dai prodotti da forno (biscotti, crackers, grissini, ma anche merendine, cornetti e cereali da prima colazione).  Infatti i derivati dei cereali sono una fonte importante di sale, perché li consumiamo tutti i giorni e in quantità più elevate rispetto, ad esempio, agli insaccati, ai formaggi o alle patatine fritte, che in assoluto contengono maggiori quantità di sale ma sono consumati in quantità minori.

Anche alcuni condimenti utilizzati in sostituzione o in aggiunta al sale sono ricchi di sodio. È il caso, per esempio, del dado da brodo (anche sottoforma di granulato), del ketchup e della salsa di soia. E' contenuto anche nei prodotti in scatola (carne, tonno, ecc...) e nei piatti pronti surgelati o in busta (paste, minestre, zuppe).

 
 

Controlla le fonti nascoste di sale

 
Immagine di tabella riportante il contenuto di sale di una porzione dei principali alimenti
 

Fonte: Banca Dati di Composizione degli Alimenti per Studi Epidemiologici in Italia
a cura di Gnagnarella P. Salvini S, Parpinel M. Versione 1.2008
http://www.ieo.it/bda2008/homepage.aspx

 
 
 
 

Decalogo per ridurre il consumo di sale


Ricordati che riducendo gradualmente il consumo di sale si migliora la sensibilità gustativa apprezzando cibi poco salati, senza per questo rinunciare al gusto Vuoi provare questo piacere? Segui queste semplici regole, a casa con tutta la famiglia e nei pasti fuori casa

 
  1. Quando fai la spesa, controlla le etichette e preferisci i prodotti con minor contenuto di sale per porzione o per 100 grammi.
  2. Per gli alimenti di produzione locale (primo fra tutti il pane, ma anche ad es. i latticini) chiedi la disponibilità di prodotti con minor contenuto di sale
  3. Per riscoprire il piacere di una buona cucina, riduci il consumo di piatti industriali, di sughi già pronti e di cibi in scatola, ma anche quando dovessi servirtene controlla l'etichetta e scegli per il meglio
  4. Insaporisci i cibi con erbe aromatiche fresche, spezie o usando limone e aceto, limitando l'uso di condimenti molto ricchi in sodio (dado da brodo, ketchup, salsa di soia, senape, ecc.)
  5. Aggiungi gradualmente meno sale, e sempre iodato, alle TUE ricette, facendo sì che la famiglia si abitui pian piano a mangiare meno salato: scoprirete che pasta, riso, bistecche, pesce, pollo, verdure o patate (anche fritte) sono buonissimi se consumati con meno sale e col tempo anche senza
  6. A tavola, niente saliera, metti solo olio e aceto perché qualcuno non ceda alla tentazione di tornare indietro
  7. Non aggiungere sale alle pappe dei tuoi bambini, loro non ne hanno e non ne sentono la necessità: non essere tu ad introdurre le cattive abitudini!
  8. Latte e yogurt sono una buona fonte di calcio e contengono naturalmente le piccole quantità di sale necessarie alla nostra salute. Preferisci i formaggi freschi a quelli stagionati
  9. Durante gli spuntini, frutta o spremute sono un'ottima alternativa agli snack salati; e se mangi un panino, puoi prepararlo con alimenti a basso contenuto di sale
  10. Nell'attività sportiva leggera reintegra con la semplice acqua i liquidi perduti attraverso la sudorazione
 
 
 
 

Le azioni di prevenzione


L'Azienda USL di Modena contribuisce a promuovere  la riduzione del consumo di sale tra i consumatori attraverso le seguenti attività:

 
 
  • Campagna informativa "Meno sale più salute"
  1. Contribuisce a diffondere, attraverso materiale informativo, alcune indicazioni pratiche dirette ai consumatori per una scelta consapevole di alimenti meno ricchi in sale per i diversi pasti della giornata aderendo, già da diversi anni, alla campagna informativa della Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU) "Meno sale più salute".
  2. La campagna di quest'anno "Meno Sale Più Salute ...Quando Fai la Spesa" è rivolta a sensibilizzare i consumatori sulla scelta consapevole di alimenti meno ricchi in sale al momento dell'acquisto, attraverso la lettura e la comprensione dell'etichetta nutrizionale.
 
  • Campagna regionale "Pane Menosale"
  1. A seguito dell'accordo dell'aprile 2013 della Regione Emilia-Romagna con le principali associazioni di panificatori per incentivare la produzione di pane con un contenuto massimo di sale pari all'1,7% del peso della farina, l'Azienda USL di Modena aderisce alla campagna regionale "Pane Menosale" organizzando  corsi di formazione indirizzati al Responsabile, ed eventualmente ad altri operatori, dell'attività di panificazione ...per saperne di più
 
 
 
 

Sitografia


 
 
 
 
 

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Ultimo aggiornamento: 28 Febbraio 2019