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  • n.9 - Dicembre 2014 - Abitudine al fumo
 
Immagine della testata della newsletter epidemiologica Modena in Salute del Dipartimento di Sanità Pubblica dell'Azienda USL di Modena

Newsletter epidemiologica n.9 - 4 Dicembre 2014
A cura del Servizio Epidemiologia e Comunicazione del rischio
Dipartimento di Sanità Pubblica AUSL Modena

 

L'abitudine al fumo in provincia di Modena

 

Sommario:

  1. Il consumo di tabacco
  2. L'abitudine al fumo
  3. L'esposizione al fumo
  4. Il fumo in presenza di patologie
  5. Il fumo e altri fattori di rischio comportamentali
  6. Smettere di fumare
  7. L'attenzione degli operatori
  8. Considerazioni finali

Ha collaborato alla realizzazione di questo numero il Servizio Epidemiologia e Comunicazione del rischio

 

La newsletter contiene grafici e tabelle che potrebbero non essere correttamente visualizzati se il programma di posta elettronica non carica le immagini. In questo caso, si consiglia di consultare laversione online. Possono essere inoltre consultate tutte le edizioni precedenti della newsletter Modena In Salute.

 
 
 
 

Il consumo di tabacco

 
  • è uno dei comportamenti che concorrono maggiormente alla perdita di anni di vita in buona salute
  • è uno dei principali fattori di rischio di numerose patologie cronico-degenerative (tumori, malattie cardiovascolari e respiratorie)
  • è un'abitudine che provoca dipendenza, legata alla nicotina
  • è la principale causa evitabile di morte prematura

Si calcola infatti che spieghi oltre il 10% dei DALYs, cioè dell'indicatore che quantifica sia la mortalità prematura che gli anni vissuti con disabilità.

Il consumo di tabacco è dannoso per la salute non solo dei fumatori, ma anche delle persone esposte passivamente al fumo.


 

Burden of disease espressa in percentuale dei DALYs italiani
attribuiti ai 15 principali fattori di rischio riferiti all'anno 2010

Immagine DALYs attribuibili ai 15 principali fattori di rischio in Italia (2010)
 
 
 
 
 

L'abitudine al fumo

La maggioranza dei modenesi tra 18 e 69 anni non fuma o ha smesso di fumare da oltre 6 mesi (48% e 22% rispettivamente); circa 1 su 3 si dichiara fumatore, prevalentemente abituale e, solo molto raramente, occasionale o in astensione. I fumatori abituali fumano mediamente 13 sigarette al giorno e nel 31% dei casi sono forti fumatori (almeno 20 sigarette al giorno).
Sull'intera popolazione adulta modenese si stima che i fumatori, in questa fascia di età, siano complessivamente oltre 140.000.
L'abitudine al fumo in provincia di Modena risulta in linea con il dato nazionale (28%) e non ha registrato sensibili variazioni negli ultimi anni.
 
L'abitudine al fumo è più frequente tra gli uomini (più di uno su 3) rispetto alle donne (una su 4), tra i giovani adulti (18-34 anni), nonché nelle persone con basso livello d'istruzione e con molte difficoltà economiche.

Riguardo agli adolescenti, tra i quali è elevata la probabilità di sperimentare (con il rischio di adottare successivamente) comportamenti nocivi per la salute quali il fumo, in Emilia-Romagna dichiara di fumare l'1% degli 11enni, il 6% dei 13enni e il 23% dei 15enni (il 10% dei quali ogni giorno).
 
Gli effetti negativi del fumo sulla salute aumentano al crescere dell'età e sono cumulativi. Tra la popolazione ultra 64enne modenese il 56% non ha mai fumato, gli ex fumatori sono il 35% e solo il 9%, circa 13.500 ultra 64enni, è fumatore.

 
 
 
 
Immagine riportante grafici con le percentuali di non fumatori, fumatori ed ex fumatori in Italia, in Emilia-Romagna e in provincia di Modena. Tra i fumatori in provincia di Modena, il 28% è un fumatore abituale, l'1% è occasionale, l'1% è in astensione, cioè ha smesso di fumare da meno di 6 mesi. E' presente inoltre l'infografica, che utilizza immagini di sigarette al posto delle barre dell'istogramma, della percentuale di fumatori per le varie età ricavabili dalle sorveglianze di popolazione HBSC, PASSI e PASSI d'Argento
 

Fonti: HBSC 11-13-15 anni, PASSI 18-69 anni, PASSI d'Argento 70 anni e oltre

 
 
 
 

L'esposizione al fumo

 

In casa

Il 24% dei modenesi (il 22% in Italia) fuma/permette di fumare nella propria abitazione, percentuale che scende al 14% (dunque rimane importante) nelle case in cui vive un bambino.

 
Immagine stilizzata di casette
 
 

Nei locali pubblici e nei luoghi di lavoro

In provincia di Modena il divieto di fumo è sempre rispettato nei locali pubblici nel 74% dei casi (Italia 66%), percentuale simile a quanto riferito negli ambienti di lavoro (75%; Italia 76%). Il dato è vicino con la media nazionale, nel quale si registra un trend al miglioramento ed è presente un significativo gradiente territoriale nord-sud.

 
Immagine stilizzata di bar
 
 
 
 

Il fumo in presenza di patologie

Tra le persone con malattie croniche (cardiovascolari, polmonari, epatiche, diabete, tumori e insufficienza renali), per le quali il fumo rappresenta un importante fattore di rischio, circa una su tre fuma, leggermente superiore a chi non presenta queste patologie.
Tuttavia questo non significa che le abitudini legate al fumo non siano condizionate dalla malattia; al contrario la presenza di una o più patologie favorisce la decisione di smettere di fumare: la quota di ex-fumatori risulta infatti significativamente superiore tra i malati rispetto ai non malati (31% vs 20%).

Secondo le attese, la quota dei fumatori ai quali un medico/operatore sanitario ha consigliato di smettere di fumare è significativamente superiore tra chi presenta almeno una delle citate patologie (77% vs 48% di chi non presenta alcuna patologia).

 
 
 
 
 

Il fumo e altri fattori di rischio comportamentali

 

Nei fumatori, rispetto ai non fumatori, è più alta la prevalenza di altri fattori comportamentali dannosi per la salute.
 
Il 34% dei fumatori è anche consumatore di alcol a maggior rischio e il 28% è sedentario.
Inoltre, circa la metà dei fumatori è soprappeso/obeso, quota di poco superiore rispetto ai non fumatori.

 
 
Immagine di infografica riportante le percentuali dei fumatori e non fumatori che che non consumano frutta e verdura secondo quanto raccomandano le linee guida, sono in eccesso ponderale, sedentari e consumano alcol a maggior rischio
 

Fonte: sorveglianza PASSI 2010-2013

 
 
 
 

Smettere di fumare

 

Tra chi fumava nei 12 mesi precedenti l'intervista, il 27% ha deciso di smettere: di questi, la stragrande maggioranza (84%) ha tuttavia fallito nel proprio tentativo, per il 10% l'esito è ancora incerto, avendo smesso da meno di 6 mesi, mentre il restante 6% è riuscito a smettere, non fumando da oltre 6 mesi.
Il 92% delle persone che hanno tentato di smettere di fumare, indipendentemente dall'esito, l'ha fatto da solo, senza ricorrere ad un supporto esterno.

 
Infografica: anello suddiviso nelle percentuali del tentativo di smettere di fumare: riuscito, in corso o fallito
 

Fonte: sorveglianza PASSI 2010-2013

 
 

Smettere di fumare è possibile, ma non è facile. Le possibilità di riuscita aumentano con il sostegno di professionisti ed esperti. Maggiori informazioni Progetto per la lotta fumo dell'Azienda USL di Modena

 
 
 
 

L'attenzione degli operatori

 

L'interesse e il coinvolgimento degli operatori sanitari modenesi verso il fumo dei propri pazienti risulta elevato (in linea con il dato regionale e nazionale), ma ancora migliorabile.
Al 43% dei modenesi che nell'ultimo anno sono stati dal medico è stato chiesto se fuma; inoltre, al 54% dei fumatore è stato consigliato di smettere, principalmente a scopo preventivo.

 
Immagine stilizzata di operatore sanitario
 
 
 
 

Considerazioni finali

Un modenese su tre fuma, ma un quarto dei fumatori mostra la volontà di smettere; in particolare, la decisione di smettere di fumare è favorita dalla presenza di patologie.
Non fumare/smettere di fumare rappresenta la scelta migliore per salvaguardare il proprio benessere e quello degli altri.
Appare pertanto opportuno favorire l'adozione di uno stile di vita libero dal fumo, e dunque:

 
  • proteggere la salute dei non fumatori (specialmente i nascituri e i minori), sensibilizzando la popolazione all'adozione di comportamenti non dannosi; al riguardo, in provincia di Modena il rispetto del divieto di fumo nei luoghi pubblici e sul lavoro è buona;
  • ridurre la prevalenza dei nuovi fumatori, attraverso programmi di prevenzione nelle scuole;
  • aiutare gli attuali fumatori a smettere, regolando maggiormente la commercializzazione del tabacco e intervenendo sulla formazione degli operatori sanitari.

In provincia di Modena l'attenzione dei medici ai comportamenti legati al fumo dei propri pazienti è relativamente elevata, specie nei riguardi dei portatori di patologie croniche. Tuttavia ancora troppi fumatori non ricevono il consiglio di smettere e solo una minima parte si rivolge ai centri anti-fumo, valido supporto alla disassuefazione dal fumo.

 
 

Si ringrazia per il supporto redazionale e grafico l'Osservatorio per la Salute della Provincia Autonoma di Trento e in particolare il sig. Mario Querin

 
 

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Ultimo aggiornamento: 15 Aprile 2019