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  • n.15 - Febbraio 2016 - Virus Zika
 
Immagine della testata della newsletter epidemiologica Modena in Salute del Dipartimento di Sanità Pubblica dell'Azienda USL di Modena

Newsletter epidemiologica n.15 - 12 Febbraio 2016
A cura del Servizio Epidemiologia e Comunicazione del rischio
Dipartimento di Sanità Pubblica AUSL Modena

Questo numero è stato realizzato dal Servizio Igiene Pubblica

 

Virus Zika - avvertenze e consigli per i viaggiatori internazionali

 

La newsletter contiene grafici e tabelle che potrebbero non essere correttamente visualizzati se il programma di posta elettronica non carica le immagini.
In questo caso, si consiglia di consultare la versione online.

 
 
 
 
 
 
Immagine della Zanzara tigre

ZIKA VIRUS: se lo conosci lo eviti!!!!

Il Virus Zika fu isolato per la prima volta nel 1947 da una scimmia, in Uganda nella Foresta di Zika (da cui il nome Zika Virus).

E' un Flavivirus ossia è un virus molto simile al virus della Febbre Gialla, dell'Encefalite Giapponese, dell'Encefalite del Nilo Occidentale e della Dengue.

L'infezione umana da Virus Zika decorre nell'80% dei casi in maniera asintomatica.
I sintomi, quando si manifestano, sono simili a quelli di una influenza: febbre, dolori articolari soprattutto a mani e piedi, dolori muscolari, mal di testa, congiuntiviti, eruzioni cutanee.

Possono comparire dai 3 ai 12 giorni dalla puntura della zanzara e durano in media dai 2 ai 7 giorni per scomparire spontaneamente.
Attualmente non esistono vaccini o cure specifiche: come per l'influenza la terapia è sintomatica, tendente, cioè a ridurre i disturbi.

 


La trasmissione del Virus Zika all'uomo avviene tramite la puntura di zanzare infette del genere Aedes.
Si conoscono due tipi di zanzare Aedes: l'Aedes Aegypti, che rappresenta il vettore principale, responsabile anche della trasmissione del virus della Febbre Gialla, presente nelle regioni tropicali e subtropicali in quanto, per sopravvivere, ha bisogno di climi caldi, e l'Aedes Albopictus (più conosciuta come Zanzara Tigre) che sopravvive anche in regioni più fredde, per cui è presente, anche in Italia soprattutto in estate, ed è responsabile anche della trasmissione dei virus della Chikungunya e della Dengue.
Vengono segnalati anche rari casi di trasmissione per via sessuale e tramite sangue infetto ed è verosimilmente possibile un contagio materno-fetale soprattutto nel primo trimestre di gravidanza, anche se per queste ultime modalità di trasmissione sono ancora in corso ulteriori verifiche ed approfondimenti.

In seguito all'incremento della diffusione del Virus Zika riportati in Brasile e nella Regione delle Americhe e alla sua potenziale associazione ai casi di microencefalia e ad altri disordini neurologici, il Comitato di Emergenza del Regolamento Sanitario Internazionale (International Health Regulations, IHR) dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha dichiarato tale situazione un'Emergenza di Sanità Pubblica di Rilevanza Internazionale, (ESPRI) ossia un evento straordinario e una minaccia per la salute anche in altre zone del mondo.

Sebbene l'OMS, al momento, non raccomandi l'applicazione di restrizioni di viaggi e movimenti internazionali verso le aree interessate da trasmissione di Virus Zika , si ritiene che, sulla base di un principio di estrema precauzione, sia opportuno:
- consigliare ai viaggiatori verso le aree interessate di adottare tutte le misure di protezione individuale per prevenire la puntura di zanzare;
- consigliare alle donne in gravidanza e a quelle che stanno cercando una gravidanza, il differimento di viaggi non essenziali verso tali aree;
- consigliare ai soggetti affetti da malattie del sistema immunitario o da gravi patologie croniche, il differimento dei viaggi o, quantomeno, una attenta valutazione con il proprio medico curante, prima di intraprendere il viaggio verso tali aree;
- raccomandare ai donatori di sangue, che abbiano soggiornato nelle aree dove si sono registrati casi autoctoni di infezione da Virus Zika, di attenersi al criterio di sospensione temporanea delle donazioni per 28 giorni dal ritorno da tali aree (come da indicazioni del Centro Nazionale Sangue).
Per quanto riguarda il rischio di trasmissione sessuale è bene che i patner di donne in gravidanza e le coppie che hanno fatto viaggi nei Paesi dove è in atto la trasmissione di Virus Zika adottino specifiche precauzioni.
Pertanto ai viaggiatori verso tali Paesi si raccomanda di acquisire consigli sui potenziali rischi e le misure appropriate per ridurre la possibilità di esposizione a punture di zanzara.

Ai viaggiatori verso tali Paesi consiglia di acquisire consigli sui potenziali rischi e le misure appropriate per ridurre la possibilità di esposizione a punture di zanzara.

In particolare ai viaggiatori diretti in Paesi che hanno riportato la trasmissione locale del virus Zika, dovrebbero essere preventivamente informati del focolaio in corso. L'elenco delle zone colpite nel corso degli ultimi nove mesi è consultabile alla pagina web


I viaggiatori che visitano questi Paesi dovrebbero avvalersi di misure di prevenzione individuale contro le punture di zanzara al chiuso e all'aperto, soprattutto dall'alba al tramonto. Si consiglia pertanto di:

  • utilizzare repellenti per zanzare in conformità con le istruzioni indicate sull'etichetta del prodotto. Repellenti a base DEET, non sono raccomandati per i bambini sotto i tre mesi di età, mentre possono essere utilizzati senza controindicazioni specifiche da donne in gravidanza;
  • indossare camicie a maniche lunghe e pantaloni lunghi, soprattutto durante le ore in cui il tipo di zanzara che trasporta il virus Zika (Aedes) è più attivo;
  • dormire o riposarsi in camere schermate o climatizzate e utilizzare zanzariere, anche durante il giorno.


I viaggiatori con disturbi del sistema immunitario, con gravi malattie croniche, in stato di gravidanza o accompagnati da bambini piccoli devono consultare il proprio medico prima della partenza, al fine di ottenere raccomandazioni sull'uso di repellenti e altre misure preventive.
I viaggiatori che presentano sintomi compatibili con la malattia da Zika virus entro le tre settimane dal ritorno da aree in cui è stata riportata trasmissione locale del virus, sono invitati a contattare il proprio medico avendo cura di riferire del loro recente viaggio.

Le donne in stato interessante che hanno viaggiato in aree in cui è stata riportata trasmissione locale del virus Zika, devono dar notizia del loro viaggio durante le visite prenatali al fine di essere valutate e monitorate in modo appropriato.

 
 

E' importante quindi che i viaggiatori internazionali diretti verso le zone a rischio si rivolgano agli ambulatori di consulenza per i viaggi internazionali del Servizio Igiene Pubblica per ricevere informazioni puntuali sulla situazione epidemiologica nei Paesi in cui si recheranno e sui corretti comportamenti da adottare per minimizzare i rischi per la propria salute.

 
 

Paesi e territori in cui sono stati segnalati casi confermati di infezione da virus autoctoni Zika negli ultimi 2 mesi

 
Mappa dei territori in cui sono stati confermati i casi di Zika virus dopo 2 mesi
Sulla base dei dati riportati del 8 Febbraio 2016
 
 

Paesi e territori in cui sono stati segnalati casi confermati di infezione da virus autoctoni Zika negli ultimi 2 mesi

 
Mappa dei territori in cui sono stati confermati i casi di Zika virus dopo 9 mesi
Sulla base dei dati riportati del 8 Febbraio 2016
 
 

Questa tabella contiene informazioni sui paesi e territori che hanno recentemente sperimentato o stanno sperimentando trasmissione locale del virus Zika.

 
Paesi e territori
Colpiti negli ultimi 9 mesi
Colpiti negli ultimi 2 mesi
American Samoa
 
Aumento o trasmissione diffusa
Barbados
 
Aumento o trasmissione diffusa
Bolivia
 
Trasmissione sporadica seguente recente introduzione
Brasile
 
Aumento o trasmissione diffusa
Capo Verde
 
Aumento o trasmissione diffusa
Colombia
 
Aumento o trasmissione diffusa
Costa Rica
 
Trasmissione sporadica seguente recente introduzione
 
 
Trasmissione sporadica seguente recente introduzione
Repubblica Dominicana
 
Aumento o trasmissione diffusa
Ecuador
 
Aumento o trasmissione diffusa
El salvador
 
Aumento o trasmissione diffusa
Fiji
 
No
Guiana Francese
 
Aumento o trasmissione diffusa
Guadeloupe
 
Aumento o trasmissione diffusa
Guatemala
 
Aumento o trasmissione diffusa
Guyana
 
Trasmissione sporadica seguente recente introduzione
Haiti
 
Aumento o trasmissione diffusa
Honduras
 
Aumento o trasmissione diffusa
Jamaica
 
Trasmissione sporadica seguente recente introduzione
Maldive
 
No
Martinica
 
Aumento o trasmissione diffusa
Mexico
 
Aumento o trasmissione diffusa
Nuova Caledonia (France)
 
No
Nicaragua
 
Aumento o trasmissione diffusa
Panama
 
Aumento o trasmissione diffusa
Paraguay
 
Aumento o trasmissione diffusa
Porto Rico
 
Aumento o trasmissione diffusa
San Martin
 
Trasmissione sporadica seguente recente introduzione
Samoa
 
Trasmissione sporadica seguente recente introduzione
Isole Salomone
 
No
Suriname
 
Aumento o trasmissione diffusa
Thailandia
 
Trasmissione sporadica seguente recente introduzione
Tonga
 
Aumento o trasmissione diffusa
Venezuela
 
Aumento o trasmissione diffusa
Vanuatu
 
No
Isole Vergini Americane
 
Trasmissione sporadica seguente recente introduzione

La classificazione dei paesi di cui sopra si basa su:
1) il numero di casi confermati autoctoni segnalati;
2) il numero di zone colpite del paese;
3) durata della circolazione.

 
 

Links utili

 
 
 
 

Informazioni ai viaggiatori internazionali


 
 

Il Servizio Igiene Pubblica fornisce informazioni personalizzate sui rischi sanitari legati ai viaggi internazionali e sulle misure per evitarli nelle sedi riportate in tabella.

La consulenza è gratuita e si effettua su prenotazione telefonando direttamente ai seguenti numeri:

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Ultimo aggiornamento: 28 Febbraio 2019