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  • n.20 - Gennaio 2018 - Sorveglianza nutrizionale nei bambini
 
Immagine della testata della newsletter epidemiologica Modena in Salute del Dipartimento di Sanità Pubblica dell'Azienda USL di Modena

Newsletter epidemiologica n.20 - DSP Modena - 17 Gennaio 2018
A cura del Servizio Epidemiologia e Comunicazione del rischio
Dipartimento di Sanità Pubblica AUSL Modena

 
 

La newsletter contiene grafici e tabelle che potrebbero non essere correttamente visualizzati se il programma di posta elettronica non carica le immagini.
In questo caso, si consiglia di consultare la versione online. Possono essere inoltre consultate tutte le edizioni precedenti della newsletter Modena In Salute.

 
 

L'obesità infantile e le abitudini alimentari e motorie dei bambini di Modena e provincia: i dati e le azioni

 

Facendo seguito alla newsletter n.18 del 21 dicembre 2017, che ha approfondito lo stato di salute della popolazione adulta, ModenaInSalute esamina in questo numero lo stato nutrizionale della popolazione modenese nell'età infantile.

Hanno collaborato alla realizzazione di questo numero:
- Servizio Igiene, Alimenti e Nutrizione - Unità Operativa Semplice Nutrizione
- Servizio Epidemiologia e Comunicazione del rischio

Indice:

  1. L'impatto sulla salute
  2. Sovrappeso e obesità: prevalenza ancora troppo alta
  3. Alimentazione: ancora poca frutta e verdura
  4. Attività fisica: ancora scarsa
  5. Genitori: percezione del fenomeno ancora insufficiente
  6. Scuola: buoni risultati ma si può fare di più
  7. Dai dati alle azioni per promuovere la salute
  8. Sitografia
 
 

L'impatto sulla salute


 

A livello internazionale è ormai riconosciuto che il sovrappeso e l'obesità rappresentano una sfida prioritaria per la sanità pubblica in quanto, anche nell'età infantile hanno delle implicazioni dirette sulla salute del bambino e soprattutto rappresentano un fattore di rischio per lo sviluppo di patologie cronico-degenerative in età adulta.
Per comprendere la dimensione del fenomeno nei bambini della nostra provincia e i comportamenti associati, l'Azienda USL di Modena aderisce al Sistema di Sorveglianza "OKkio alla Salute", promosso dal Ministero della Salute, che con periodicità biennale ha lo scopo di descrivere la variabilità territoriale e l'evoluzione nel tempo della stato ponderale, degli stili alimentari, dell'abitudine all'attività fisica nei bambini della terza classe della scuola primaria ... per approfondimenti


La frequenza di sovrappeso e obesità nei bambini osservata a livello nazionale nell'ultima rilevazione condotta nell'anno 2016 conferma livelli preoccupanti di eccesso ponderale: il 21% dei bambini è in sovrappeso e il 9% obeso con percentuali più alte nelle regioni del centro e del sud. Dopo una leggera e progressiva diminuzione del fenomeno osservata negli anni precedenti, nel 2016 si rileva una sostanziale stabilizzazione del fenomeno sebbene l'obesità continui a mostrare un trend in diminuzione. Si conferma, altresì, la grande diffusione tra i bambini di abitudini alimentari scorrette e di una tendenza alla sedentarietà.

La situazione non è dissimile anche nella nostra Azienda USL dove si osserva, pur con oscillazioni che possono considerarsi fisiologiche in un'indagine campionaria di ridotte dimensioni, una sostanziale stabilità della prevalenza di eccesso di peso (sovrappeso+obesità) corrispondente a 3 bambini su 10.

Di seguito, verranno illustrati i principali risultati scaturiti dalla quinta rilevazione dell'indagine nazionale OKkio alla SALUTE 2016 nella provincia di Modena ...per approfondimenti

 
 
 
 

Sovrappeso e obesità: prevalenza ancora troppo alta


 

Circa un terzo dei bambini di 8-9 anni osservati presenta un eccesso ponderale: in particolare il 22% è in sovrappeso e il 7,2% è obeso. Nella nostra AUSL le prevalenze di sovrappeso e obesità sono simili tra i bambini di 8 e 9 anni e tra maschi e femmine.

 
 
Grafico a barre relativo allo stato ponderale dei bambini di 8-9 anni (%), dati tratti dall'indagine OKkio alla Salute 2016
 

Complessivamente il 29% dei bambini presenta un eccesso ponderale termine che comprende sia sovrappeso che obesità. I valori sono simili alla media nazionale e un po' superiori, pur senza significatività statistica, ai valori regionali.
Se portiamo la prevalenza di sovrappeso e obesità riscontrata in questa indagine a tutto il gruppo di bambini di età 6-11 anni, il numero di bambini sovrappeso e obesi nella AUSL di Modena al 1/1/2016 sarebbe pari a 6.244, di cui obesi 1.533.

 
 
 
Grafico a barre relativo allo stato ponderale dei bambini rispetto a quello dei genitori (%), dati tratti dall'indagine OKkio alla Salute 2016
 
 

Quando almeno uno dei due genitori è in sovrappeso il 23,1% dei bambini risulta in sovrappeso e il 6% obeso. Quando almeno un genitore è obeso il 26% dei bambini è in sovrappeso e il 19,8% obeso, differenze statisticamente significative.

Come mostrano nella figura successiva, rispetto alle precedenti rilevazioni, nella nostra AUSL si assiste ad una sostanziale stabilità della prevalenza di bambini in sovrappeso oppure obesi. Il rischio di obesità è minore nei figli di madri con laurea (4,9%) rispetto al 5,9% di coloro con titolo di scuola elementare o media e al 9% per chi è in possesso del diploma di scuola superiore.

 
 
 
Grafico con il trend delle percentuali di sovrappeso e obesità nei bambini di 8-9 anni, con dati tratti dalle indagini OKkio alla Salute 2018/9, 2010, 2012, 2014 e 2016


Rispetto alle rilevazioni precedenti, in quella attuale si è riscontrata una prevalenza di sovrappeso nella nostra AUSL che sembra essere superiore rispetto ai valori regionali, ma tale differenza non risulta statisticamente significativa.

 
 
 
 

Alimentazione: ancora poca frutta e verdura


I dati sulle abitudini alimentari dei bambini, rilevati in provincia di Modena, indicano la diffusione di abitudini alimentari predisponenti all'aumento ponderale.
In particolare il: 

 
  • 29% non fa una colazione adeguata e l'11% non la fa
  • 65% non fa una merendina adeguata a metà mattina (60,6% la fa inadeguata e il 4,4% non la fa)
  • 90% non consuma giornalmente almeno 5 porzioni di frutta e verdura
  • 39% consuma giornalmente bevande zuccherate e/o gasate
 
 
Grafico a barre relativo alle abitudini alimentari dei bambini di 8-9 anni (%), dati tratti dall'indagine OKkio alla Salute 2016
 
 
 
 

Attività fisica: ancora scarsa


Il giorno precedente l'indagine il 66,6% dei bambini (le femmine più dei maschi) ha giocato all'aperto e il 45,6% ha praticato attività sportiva. Restano però alcuni dati negativi, immutati rispetto al 2014, il:

 
  • 17% dei bambini risulta non attivo
  • circa 7 bambini su 10 non hanno un livello di attività fisica raccomandato per la loro età
  • 39% trascorre quotidianamente due o più ore davanti alla TV o al PC
  • 33% ha la televisione in camera
 
 
Grafico a barre relativo ai comportamenti sedentari nei bambini (%), dati tratti dall'indagine OKkio alla Salute 2016
 
 
 
 

Genitori: percezione del fenomeno ancora insufficiente

 


La percezione del peso del proprio figlio continua ad essere distorta nei genitori di bambini con eccesso ponderale: il 51,4% delle madri di bambini in sovrappeso e il 12,5% di bambini obesi ritiene il proprio figlio sia normopeso.

 
 
Grafico a barre relativo alla percezione materna dello stato ponderale dei figli (%), dati tratti dall'indagine OKkio alla Salute 2016


Il 67,6% delle madri di bambini in eccesso ponderale ritiene che il proprio figlio assuma cibo in quantità scarsa o corretta, mentre tra quelle di bambini classificati come non attivi, il 57,3% ritiene che il proprio figlio svolga un livello di attività sufficiente e l'8,5% addirittura elevato.

 
 
 
 

Scuola: buoni risultati ma si può fare di più


La scuola rappresenta l'ambiente ideale dove poter radicare sani comportamenti. Rispetto alla rilevazioni precedenti, i dati sulle pratiche di promozione della salute alimentare e motoria a scuola evidenziano aspetti contrastanti:

 
  • gran parte delle scuole (96%) offre un servizio di ristorazione scolastico utilizzato però solo dal 62% dei bambini
  • viene svolta attività curriculare nutrizionale nel 85% delle scuole (6% in meno rispetto al 2014)
  • il 96% delle scuole realizza almeno un intervento per promuovere l'attività motoria al proprio interno (0,8% in più rispetto al 2014)
  • la distribuzione di frutta, latte o yogurt nel corso della giornata viene offerta dal 73% delle scuole (3% in più rispetto al 2014)
 
 
Grafico a barre sulla diffusione di pratiche di promozione della salute nella scuole (%), dati tratti dall'indagine OKkio alla Salute 2016
 
 
 
 

Dai dati alle azioni per promuovere la salute


 
 

La necessità di rispondere al bisogno conoscitivo del problema del sovrappeso e dell'obesità nella popolazione infantile per poter intervenire in un'ottica di prevenzione è sempre più evidente.
In tal senso il sistema di sorveglianza nazionale sugli stili di vita dei bambini della scuola primaria, OKkio alla SALUTE, è preliminare e si integra strettamente con tutti i progetti educativi e di promozione della salute realizzati nel nostro territorio.
Come suggerito dalle più recenti evidenze scientifiche e tradotto nell' "Action Plan on Childhood Obesity 2014-2020" ...per saperne di più

è necessario che iniziative di educazione e di promozione della salute, mirate al miglioramento degli stili di vita, affinché abbiano una efficacia, siano continuative nel tempo, condivise con gli attori delle comunità, multidimensionalie multiprofessionali. E' pertanto indispensabile evitare interventi sporadici, occasionali, monosettoriali. Inoltre, è essenziale iniziare gli interventi precocemente nella vita, pertanto i bambini rappresentano il target prioritario. Infatti, non solo le principali età critiche per l'esordio dell'obesità sono quelle infantili ed adolescenziali, ma i bambini sono maggiormente aperti a nuove esperienze e quindi più predisposti a modificare i propri comportamenti in senso più salutare, favorendo analoghi miglioramenti anche in seno alle famiglie. Inoltre, eventuali comportamenti virtuosi acquisiti da piccoli, hanno le maggiori probabilità di essere mantenuti da adulti e per tutto il resto della vita.
Per tali motivi il Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione (SIAN) dell'AUSL di Modena, nel promuovere sane abitudini alimentarie motorie, si rivolge prioritariamente alla scuola con molteplici attività:

  • sorveglianza nutrizionale ...vedi
  • valutazione e verifica sul campo della conformità delle tabelle dietetiche della ristorazione collettiva rispetto agli standard regionali nonché attività di supporto per la stesura ...vedi
  • formazione del personale scolastico e del personale addetto alla preparazione e somministrazione dei pasti
  • attività educative su sana alimentazione e attività fisica ...vedi
  • incontri di formazione ed informazione rivolti alle famiglie


Tutte queste attività trovano una cornice ideale nei cosiddetti "Progetti di Comunità", che il SIAN promuove da oltre 10 anni, e che consistono in interventi per diffondere una sana alimentazione ed una regolare attività motoria fin dall'infanzia in comunità locali, con il contributo attivo delle amministrazioni comunali, della scuola e di altri enti, aziende private, associazioni, altri portatori di interesse. Tali progetti riguardano attualmente 11 ambiti territoriali della provincia (Lama Mocogno-Polinago, Fanano-Sestola-Montecreto, Pavullo nel Frignano, Maranello, Vignola, Savignano s/Panaro, Castelfranco Emilia-S. Cesario s/Panaro, Soliera, Modena, Mirandola e Nonantola), coinvolgendo oltre 11.000 bambini e ragazzi, altrettante famiglie, con una ricaduta diretta ed indiretta su circa 100.000 abitanti ...per saperne di più

L'idea è quella che progetti condivisi dai diversi "attori" della comunità ed in grado di stimolare il protagonismo di bambini, ragazzi, famiglie e cittadini, siano maggiormente in grado di favorire comportamenti salutari attraverso la creazione di un circuito virtuoso scuola-famiglia-comunità.

 
 
 
 

Sitografia

 
 
 
 
 

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Ultimo aggiornamento: 15 Aprile 2019