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  • n.19 - Dicembre 2017 - Sicurezza domestica
 
Immagine della testata della newsletter epidemiologica Modena in Salute del Dipartimento di Sanità Pubblica dell'Azienda USL di Modena

Newsletter epidemiologica n.19 - 27 Dicembre 2017
A cura del Servizio Epidemiologia e Comunicazione del rischio
Dipartimento di Sanità Pubblica AUSL Modena

 

Sicurezza domestica in provincia di Modena

 

Sommario:

  1. L'impatto sulla salute
  2. Il fenomeno infortunistico domestico
  3. Gli accessi al Pronto Soccorso
  4. L'ospedalizzazione
  5. La mortalità
  6. La percezione del rischio
  7. Le azioni di prevenzione e di promozione della salute
  8. Sitografia
 

Hanno collaborato alla realizzazione di questo numero:
- Servizio Epidemiologia e Comunicazione del rischio
- Servizio Igiene Pubblica, Area disciplinare Igiene del Territorio e dell'Ambiente Costruito

 

La newsletter contiene grafici e tabelle che potrebbero non essere correttamente visualizzati se il programma di posta elettronica non carica le immagini. In questo caso, si consiglia di consultare la versione online. Possono essere inoltre consultate tutte le edizioni precedenti della newsletter Modena In Salute.

 
 
 
 

L'impatto sulla salute

Gli incidenti domestici rappresentano un rilevante problema di sanità pubblica: i gruppi di popolazione maggiormente a rischio sono i bambini e gli anziani, soprattutto quelli sopra gli 80 anni; infatti il principale carico di disabilità da incidente domestico è rappresentato dagli esiti di frattura del femore negli anziani.
Sebbene gli incidenti domestici siano riconosciuti come una problematica sanitaria primaria, nella maggior parte del Paese non sono disponibili molte informazioni di qualità sulla loro incidenza.

 
 
 
 
 

Il fenomeno infortunistico domestico

Secondo la sorveglianza PASSI in provincia di Modena il 3,5% dei 18-69enni ha riferito nell'anno precedente all'intervista un infortunio domestico per il quale è dovuto ricorrere a cure mediche come quelle del medico di famiglia, Pronto Soccorso o Ospedale. Si stima quindi che in provincia si siano infortunate oltre 16 mila persone in questa fascia d'età. La percentuale provinciale è simile a quella regionale (3,3%) e a quella nazionale (3,1%).
In provincia di Modena la prevalenza di persone che hanno riportato un infortunio domestico che ha richiesto cure mediche è maggiore tra le persone con difficoltà economiche e quelle con cittadinanza straniera provenienti da Paesi a Forte Pressione Migratoria (PFPM).

 
 
 
Immagine di grafico relativo alla suddivisione in categorie della popolazione modenese 18-69enne che ha subito un infortunio in ambiente domestico e ha richiesto cure mediche secondo la sorveglianza PASSI nel quadriennio 2013-2016.  Istogrammi suddivisi per classi di età, sesso, scolarità, difficoltà economiche e cittadinanza

* Italiani: persone con cittadinanza italiana o provenienti da altri Paesi a Sviluppo Avanzato (PSA);Stranieri: persone immigrate da Paesi a Forte Pressione Migratoria (PFPM)

 
 

La prevalenza provinciale di persone 18-69enni infortunate in ambito domestico è più alta nell'area distrettuale di Carpi e Mirandola rispetto alle altre due; appare, invece, uniforme tra le zone geografiche omogenee: 3,6% nei comuni di collina/pianura, 3,4% nel Capoluogo e 3,0% nei comuni di montagna.

 
 
Immagine di grafico a istogramma relativo al ricorso di cure mediche per chi ha subito un infortunio domestico suddiviso per aree geografiche (area nord, centro e sud provinciali, provincia di Modena, Regione E-R e Italia) secondo la sorveglianza PASSI nel quadriennio 2013-2016
 
 
 
 

Gli accessi al Pronto Soccorso

In provincia di Modena nel periodo 2010-2016 il numero medio annuo di accessi in Pronto Soccorso per infortunio domestico è di oltre 2.800. Analizzando il numero totale di accessi e i tassi di specifici di accesso si osserva come questi siano concentrati nei primi anni di vita e soprattutto nelle classi di età più avanzate in entrambi i generi.


 
 
 
Immagine di due grafici che rappresentano, per classi di età, del numero totale di accessi in pronto soccorso a causa di un infortunio domestico e dei relativi tassi di accesso specifici suddivisi per genere, secondo i dati del flusso informativo emergenza urgenza  (EMUR) nel periodo 2010-2016
 
 
 
 

L'ospedalizzazione

In provincia di Modena nel periodo 2010-2016 sono stati mediamente ricoverati per infortunio domestico oltre 250 persone all'anno. Analizzando il numero totale di ricoveri e i tassi di specifici di ospedalizzazione si nota come anche questi siano concentrati nei primi anni di vita e soprattutto nelle classi di età più elevate in entrambi i generi.

 
 
 
Immagine di due grafici che rappresentano, per classi di età, del numero totale di ricoveri a causa di un infortunio domestico e dei relativi tassi di ricovero specifici suddivisi per genere, secondo i dati del flusso informativo scheda di dimissione ospedaliera (SDO) nel periodo 2010-2016
 
 
 
 

La mortalità

Nel periodo 2010-2016 i decessi per infortunio domestico in provincia di Modena sono stati mediamente oltre 90 all'anno. Analizzando il numero totale di decessi e i tassi di specifici di mortalità si nota come questi siano maggiori nelle classi di età più avanzate in entrambi i generi.

 
 
 
Immagine di due grafici che rappresentano, per classi di età, il numero totale di decessi a causa di un infortunio domestico e dei relativi tassi di mortalità specifici suddivisi per genere, secondo i dati del registro di mortalità provinciale (REM) nel periodo 2010-2016
 
 
 
 

La percezione del rischio

Nonostante l'importanza del fenomeno infortunistico domestico la percezione del rischio è in tutto il Paese non corretta. 
In provincia di Modena il 94% di 18-69enni intervistati ha riportato che la possibilità di avere un infortunio in ambiente domestico è bassa (78%) o addirittura assente (16%). Solo il 6% ha una percezione alta o molto alta. La prevalenza provinciale di adulti senza nessuna percezione del rischio in ambito domestico è sovrapponibile a quella regionale (14%) e inferiore a quella nazionale (19%).

 
 
 
Immagine di grafico a torta della percezione della possibilità di avere un infortunio in ambiente domestico secondo i dati della sorveglianza PASSI 2013-2016, suddivisa in assente, bassa, alta e molto alta
 
 

La percezione bassa o assente di avere un infortunio in ambiente domestico è abbastanza omogenea tra le aree distrettuali della provincia e tra le zone geografiche omogenee: 94% sia nei comuni di montagna sia in quelli di collina/pianura e 92% nel Capoluogo (4,9%).

 
 
Immagine di grafico relativo percezione assente o bassa della possibilità di avere un infortunio in ambiente domestico suddiviso per aree geografiche (area nord, centro e sud provinciali, provincia di Modena, Regione E-R e Italia) secondo la sorveglianza PASSI nel quadriennio 2013-2016
 
 
 
 

Le azioni di prevenzione e di promozione della salute


 

Coerentemente con le linee guida internazionali, il Piano Nazionale della Prevenzione 2014-2018 affronta il tema degli infortuni domestici con una serie di azioni, tra cui aumentare la conoscenza e la consapevolezza dei rischi e delle misure di prevenzione attuabili nella popolazione generale ed in particolare riferimento ad anziani e bambini.
Nel Piano Regionale della Prevenzione (PRP) 2015-2018 è stato inserito nel setting "Comunità - Programmi età specifici" il progetto 3.3 "Sicurezze". Questo progetto è rivolto ai bambini 0-6 anni e ha l'obiettivo di intervenire su alcuni fattori di rischio legati alla scarsa consapevolezza ed alla adozione di comportamenti scorretti che mettono a rischio la salute dei piccoli con particolare riferimento alla incidentalità domestica. 
L'Azienda USL di Modena tramite il Dipartimento di Sanità pubblica e in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna già da diversi anni s'interessa della problematica ed ha condotto varie iniziative sul territorio mirate alla prevenzione degli incidenti domestici nel bambino e nell'anziano.
In applicazione di quanto previsto dal corrente PRP sono ora in corso nel modenese le seguenti iniziative di prevenzione per i bambini:

  • Intervento formativo ai Pediatri di Libera Scelta con distribuzione di un opuscolo informativo sulla tematica e di uno specifico gadget da esporre negli ambulatori
  • Attivazione, in collaborazione con il Comune di Modena, presso una scuola d'infanzia del progetto "Bolla i pericoli" il quale attraverso la formazione del personale educativo, l'intervento di una animatrice esperta ed altre iniziative con i bambini ha l'obiettivo di migliorare la percezione del rischio infortunistico
  • Sensibilizzazione dei genitori che accedono ai punti nascita (per ora a Modena e Mirandola) attraverso la collaborazione del personale sanitario che consegna alle dimissioni del neonato l'opuscolo "Attenti a quei due!", appositamente prodotto dal gruppo regionale, evidenziando nell'occasione alla importanza per il bambino di crescere in una abitazione sicura
 
 
 
 

Sitografia


 
 
 
 
 

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Ultimo aggiornamento: 15 Aprile 2019