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  • Newsletter n. 26 - Giornata mondiale senza tabacco 2019
Immagine della testata della newsletter epidemiologica Modena in Salute del Dipartimento di Sanità Pubblica dell'Azienda USL di Modena

Newsletter epidemiologica n. 26 - DSP Ausl di Modena - Giugno 2019

La newsletter contiene grafici e tabelle che potrebbero non essere correttamente visualizzati se il programma di posta elettronica non carica le immagini.
In questo caso, si consiglia di consultare la versione online Possono essere inoltre consultate tutte le edizioni precedenti della newsletter Modena In Salute.

Modena in Salute dedica questo numero al contrasto del fumo di sigaretta, tema al centro della giornata mondiale senza tabacco del 31 maggio scorso.
Questo numero è stato realizzato grazie alla collaborazione con l'ufficio stampa della Ausl di Modena.

Immagine del depliant informativo della prozione alla giornata "31 Maggio senza tabacco"

31 maggio, Giornata senza tabacco

Il 31 maggio è la Giornata mondiale senza tabacco, promossa dall’Organizzazione mondiale della sanità per motivare le persone a non fumare e sensibilizzare su una cattiva abitudine che, sempre secondo i dati OMS, è la seconda causa di morte nel mondo, con quasi 7 milioni di decessi. E il principale fattore di rischio nello sviluppo di patologie neoplastiche polmonari e respiratorie.

I dati della sorveglianza PASSI, aggiornati al 2018, dicono che a fumare in provincia di Modena è il 27% delle persone tra 18 e 69 anni, vale a dire oltre 125mila persone. Una percentuale di poco più bassa rispetto al recente passato (nel 2014-2017 era il 28%) e comunque sempre in linea con quella regionale e nazionale. Il 24% è un forte fumatore (con 20 sigarette o più al giorno). Sale al 3,5% la percentuale delle persone tra 18 e 69 anni che hanno riferito di utilizzare la sigaretta elettronica (era al 2% nella precedente rilevazione, riferita al 2017), pari a circa 16.300 persone.  
Il 17% degli intervistati consente il fumo all’interno della propria abitazione e in particolare, si fuma nel 10% delle abitazioni in cui vive un minore sotto i 14 anni.

La più alta abitudine al fumo si concentra tra i 25 e i 34 anni (fuma il 35% dei giovani adulti in questa fascia) e, a seguire, tra i giovani di 18-24 anni (33%). Fuma il 28% della fascia 35-49 anni e il 21% della fascia 50-69. Tra tutti gli adulti (18-69 anni) la percentuale di fumatori è di ben 10 punti più alta negli uomini (32%) rispetto alle donne (22%). Il fumo riguarda maggiormente le persone con molte difficoltà economiche (un intervistato su due) e quelle con un basso livello d’istruzione. Si stima che circa due quinti (42%) degli intervistati non fumatori sia esposto anche solo occasionalmente al fumo passivo e che per il 14% di essi l'esposizione avvenga con alta frequenza.

 

Il fumo e le patologie croniche

Anche in provincia di Modena, come nel resto del Paese, l’abitudine al consumo di tabacco non cessa nemmeno in presenza di patologie croniche: la prevalenza di fumatori tra le persone con malattie croniche è del 25% (1 ammalato su 4).
Il fumo è uno tra i più importanti fattori di rischio per le malattie cardiovascolari, e la principale causa di diversi tumori come ad esempio quello al polmone e delle malattie respiratorie croniche. Tra esse la broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), malattia prevenibile e trattabile, che porta tosse dolorosa persistente e difficoltà respiratorie, rappresenta un importante problema di sanità pubblica mondiale. Per farvi fronte, l’Azienda USL di Modena – insieme alle altre aziende sanitarie della provincia – ha messo a punto un Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale per i pazienti affetti da BPCO, che ha tra gli obiettivi l’intercettazione tempestiva delle persone a rischio, la promozione di sani stili di vita e di programmi di educazione terapeutica dove lo stop al fumo rappresenta il primo e principale passo.

Smettere di fumare si può

Per la Giornata senza tabacco 2019 l’Azienda USL ha diffuso sui propri canali social un video con le testimonianze di persone che sono riuscite a dire addio alle sigarette. Un risultato non scontato ma possibile, nei Centri antifumo dell’Azienda USL di Modena, che offrono gratuitamente e ad accesso libero informazioni, consulenze, trattamenti e corsi intensivi di gruppo per smettere di fumare. Un modello che oggi vede il successo di ben due terzi degli utenti - circa 350 ogni anno i partecipanti complessivi, tra i 40 e 60 anni di età - che vogliono dire no al fumo con l’aiuto dell’AUSL di Modena.

Carpi: P.le Donatori di Sangue 3 - tel. 059 659921
Castelfranco Emilia: P.le Grazia Deledda - tel. 059 929357
Mirandola: Via L. Smerieri 3 - tel. 0535 602434
Modena: c/o ex Ospedale Estense, V.le V. Veneto 9 - tel. 059 436147
Pavullo: Via Ricci 2 - tel. 0536 309721
Sassuolo: Via Cairoli 19 - tel. 0536 863658
Vignola: Via Paradisi 3 - tel. 059 7574650

 
Ultimo aggiornamento: 04 Giugno 2019