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Vaccinazione dei pazienti oncologici in cura ai Day Hospital gestiti dall’Ausl

La prima dose a tutti i circa 1.200 vulnerabili in carico alla rete oncologica provinciale: l’importanza della valutazione clinica per stabilire priorità e tempi di somministrazione e la presenza rassicurante degli oncologi nei punti vaccinali. E un percorso dedicato alla vaccinazione dei conviventi di coloro che sono già vaccinati o che non sono vaccinabili

Un’organizzazione complessa e impegnativa, con percentuali di adesione elevate e un modello che si basa sulla valutazione attenta dei criteri clinici, per la sicurezza del paziente. È questa la fisionomia della campagna vaccinale dedicata ai pazienti in cura presso i Day Hospital oncologici Ausl della provincia, giunta a circa metà del percorso di immunizzazione. 
A oggi tutti i 1.200 pazienti oncologici hanno ricevuto la prima dose del vaccino anti-Covid, a cui si sommano gli oltre duemila famigliari conviventi, la cui vaccinazione è in corso, con il coinvolgimento fino ad ora di circa il 50% del totale, vale a dire circa 1000 somministrazioni. Entro la fine di aprile tutti i pazienti in carico ai DHO dell'Ausl avranno ricevuto la seconda dose di vaccino. Comprese le persone residenti fuori Provincia e Regione, ma in cura presso i DHO dell'Ausl, così come prevedono le raccomandazioni regionali. 
La patologia oncologica è tra quelle valutate come particolarmente critiche, poiché correlate al tasso di letalità associata a Covid-19, e i pazienti affetti sono inseriti nella cosiddetta categoria degli “estremamente vulnerabili”. In totale, sono oltre 26.500 le prime dosi somministrate a questa categoria.

Vaccinazione per i conviventi

Al momento, sempre in relazione alle effettive disponibilità di vaccino, l’Ausl ha attivato un percorso di prenotazione per i conviventi di persone estremamente vulnerabili (appartenenti alle categorie per le quali è prevista la vaccinazione dei conviventi) che siano già state vaccinate con almeno una dose o che non siano vaccinabili per motivi clinici. Tutte le informazioni nella pagina dedicata http://www.ausl.mo.it/vaccino-covid-conviventi.
Con riferimento alle consegne delle dosi vaccinali previste per il mese di maggio, come previsto dalla Regione, verrà poi comunicato il percorso per la vaccinazione dei conviventi e dei caregiver delle persone in condizione di grave disabilità (ai sensi della L.104/92 art.3 comma 3).

 
 
Fabrizio Artioli

“Era importante alzare il prima possibile lo scudo a favore dei più fragili contro questa subdola malattia – sottolinea il dottor Fabrizio Artioli, direttore della struttura complessa di Medicina oncologica dell’Area Nord –: la macchina organizzativa ha iniziato a mettersi in moto circa un mese fa, con un lavoro molto impegnativo, che ha coinvolto medici di organizzazione dei vari distretti sanitari aziendali, medici e infermieri vaccinatori, per la maggior parte volontari, e il personale dei Day Hospital oncologici. Il modello che stiamo utilizzando su tutta la provincia si sta dimostrando vincente: di particolare importanza il lavoro a monte della vaccinazione, con l’attenta valutazione clinica dei pazienti per stabilire le priorità e i tempi di somministrazione, per non interferire con le cure in corso. Inoltre credo che sia importante per i pazienti stessi, in sede di somministrazione del vaccino, riconoscere i volti di medici e infermieri che li hanno in cura: infonde sicurezza e senso di protezione”.
L’organizzazione della vaccinazione dedicata ai pazienti oncologici si è innestata in un periodo particolarmente delicato, non solo per lo sforzo legato alla gestione dell’emergenza Covid: “Nei primi due mesi di quest’anno – spiega ancora il dottor Artioli – gli accessi nei diversi Day Hospital della provincia è aumentata in media del 10% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, con la differenza che la pandemia nei primi due mesi del 2020 doveva ancora manifestarsi in tutta la sua drammaticità. Entro le prossime settimane l’intero piano vaccinale per i pazienti oncologici ed ematologici, coordinato dai cinque Day Hospital dell’Ausl, in accordo con le Direzioni di Distretto, sarà completato; nel frattempo verranno chiamati ogni settimana i nuovi pazienti che verranno presi in carico dalle strutture oncologiche, circa dai 40 ai 50 accessi alla settimana per le strutture gestite dall’Ausl, fino al termine del piano nazionale vaccinazioni. Inoltre, il piano regionale prevede che affrontata la parte più acuta, verranno chiamati quei pazienti che hanno un rischio minore, ma non trascurabile, cioè quelli che da 6 mesi hanno terminato il trattamento antitumorale”.

 
 

[24 aprile 2021]

Ultimo aggiornamento: 26 Aprile 2021