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Casa della Salute di Montefiorino, 150 pazienti seguiti con la telecardiologia

Il servizio è proseguito anche nel periodo della pandemia grazie alle strumentazioni in dote al personale medico

Operatori, Telecardiologia di Montefiorino

Un’assistenza a distanza che non si è fermata neppure in tempi di pandemia. Alla Casa della Salute di Montefiorino continua con successo il progetto di telemedicina, in particolare telecardiologia, che vede circa 150 pazienti dei Percorsi Diagnostico Terapeutici Assistenziali (PDTA) del diabete presi in carico ogni anno. Il servizio attivato nel Distretto sanitario di Sassuolo, inserito nel quadro del progetto promosso dalla Regione Emilia-Romagna, ha l’obiettivo di migliorare la qualità dell’assistenza sanitaria territoriale nelle località caratterizzate da difficoltà di accesso come, per esempio, i comuni della montagna. Il servizio di telemedicina facilita l’accesso alle prestazioni sanitarie dei cittadini, che senza spostarsi dal loro territorio possono ricevere tutti i controlli necessari come se fossero in presenza. Un valore aggiunto ed una presa in carico costante per gli abitanti dei Comuni montani.

Come funziona
Dopo aver partecipato ad una formazione specifica, gli infermieri del Servizio di assistenza domiciliare dell’Azienda USL di Modena, si avvalgono di elettrocardiografi portatili e svolgono l’esame cardiologico a distanza. Il tracciato arriva ai cardiologi dell’Ospedale di Sassuolo o al cardiologo che opera all’interno della Casa della Salute di Montefiorino, il quale referta e invia attraverso la piattaforma ‘Sole’ il referto al Medico di Medica Generale di riferimento.

“Grazie al potenziamento delle tecnologie e degli strumenti diagnostici riusciamo a garantire ormai da anni il follow up e la presa in carico di pazienti seguiti per diabete di secondo tipo in carico ai Medici di Medicina Generale – afferma Federica Ronchetti, Direttrice del Distretto Sanitario di Sassuolo -. Si tratta di un servizio di prossimità verso il domicilio delle persone che potenzieremo grazie al progetto della Regione, con lo scopo di portare assistenza nei territori più distanti dagli hub sanitari di riferimento”.

 

[19 giugno 2021]

Ultimo aggiornamento: 21 Settembre 2021