Home

Condividi

Dalla Mayo Clinic in visita all’Endocrinologia di Carpi

A scuola di termoablazione laser dei noduli tiroidei

L’Endocrinologia dell’Azienda USL di Modena, diretta dal Prof. Giampaolo Papi, diventa scuola di formazione per i medici interessati ad apprendere l’innovativa procedura di termoablazione laser dei noduli tiroidei. Presso le sale operatorie dell’Ospedale Ramazzini di Carpi sono già stati formati nei mesi scorsi endocrinologi e chirurghi provenienti dall’Istituto Auxologico di Milano e dall’Università della Campania.
In questi giorni, ad assistere di persona al lavoro degli endocrinologi dell’Ausl di Modena è stato il dottor Ricardo Paz-Fumagalli, radiologo interventista di fama internazionale, medico del Cancer Center Endocrine Disease Group della Mayo Clinic di Jacksonville, in Florida (U.S.A.).
La Mayo Clinic è riconosciuta come una delle migliori strutture sanitarie del mondo per standard di qualità ed è sede della prestigiosa Mayo Medical School. Il medico americano è arrivato a Carpi per osservare i risultati della nuova metodica di termoablazione laser dei noduli tiroidei, avviata al Ramazzini nel 2019 grazie a una donazione dell’Associazione Pazienti Tiroidei (APT) Onlus e di altri soggetti privati, con l’obiettivo di promuoverla anche alla Mayo Clinic negli Stati Uniti.

da sinistra, Giulia Portente, Viviane Ardente, Chiara Imbriaco, Ricardo Paz-Fumagalli, Giampaolo Papi, Iolanda Coletta, Maria Sole Gaglianò

“La presenza dell’illustre collega americano presso il nostro Centro - dichiara il Prof. Papi - ci rende
orgogliosi e ci conferma che la fiducia che io e i miei collaboratori abbiamo riposto nelle procedure di termoablazione laser per il trattamento dei noduli della tiroide era giusta. In soli due anni abbiamo sottoposto a termoablazione laser decine di pazienti, i quali avrebbero avuto come unica alternativa
l’intervento chirurgico di asportazione della tiroide. In tutti i casi abbiamo ottenuto una riduzione significativa del volume dei noduli, evitando l’operazione, l’anestesia generale, il ricovero in ospedale, la cicatrice e la necessità di assumere la terapia sostitutiva a vita”.

 

“La presenza dell’illustre collega americano presso il nostro Centro - dichiara il Prof. Papi - ci rende
orgogliosi e ci conferma che la fiducia che io e i miei collaboratori abbiamo riposto nelle procedure di termoablazione laser per il trattamento dei noduli della tiroide era giusta. In soli due anni abbiamo sottoposto a termoablazione laser decine di pazienti, i quali avrebbero avuto come unica alternativa
l’intervento chirurgico di asportazione della tiroide. In tutti i casi abbiamo ottenuto una riduzione significativa del volume dei noduli, evitando l’operazione, l’anestesia generale, il ricovero in ospedale, la cicatrice e la necessità di assumere la terapia sostitutiva a vita”.

 

Cos’è la termoablazione laser

La pratica consiste nel posizionamento di un ago sottile, senza necessità di anestesia, all’interno del nodulo da trattare. All’interno dell’ago si inserisce una fibra laser che eroga energia, distruggendo il tessuto circostante. Il risultato finale è la riduzione del volume del nodulo tiroideo e dei disturbi da esso
causati.

 

L’Unità Operativa di Endocrinologia dell’AUSL di Modena

L’équipe, diretta dal Prof. Giampaolo Papi, è formata da 6 specialisti e 3 infermieri, che operano su sei sedi in provincia: Carpi, Mirandola, Finale Emilia, Soliera, Castelfranco Emilia e Vignola. Nel 2020 sono state eseguite 9.542 visite endocrinologiche, 3.672 ecografie di tiroide e paratiroidi e 734 biopsie/agoaspirati con ago sottile.

 
 

[11 settembre 2021]

Ultimo aggiornamento: 11 Settembre 2021