Home

Condividi

I risultati dell’indagine condotta dalla Pediatria di Comunità

Vaccinazione anti-Covid agli adolescenti: genitori tra fake news e scarsa percezione del rischio

Oltre 2.400 i questionari compilati in un mese; lo studio, pubblicato nei giorni scorsi sulla rivista internazionale Vaccines, ha analizzato i motivi dell’esitazione alla somministrazione del vaccino anti-Covid ai ragazzi tra i 12 e i 17 anni

Scarsa capacità di percepire correttamente il rischio della malattia e lo smarrimento e la confusione causati da fake news e infodemia su vaccini e Covid.
Sono questi i principali motivi dell’esitazione da parte dei genitori alla vaccinazione anti-Covid dei figli adolescenti, secondo l’indagine condotta dalla Pediatria di Comunità dell’Azienda USL di Modena, i cui risultati sono stati pubblicati nei giorni scorsi dalla rivista scientifica internazionale Vaccines.
Oltre 2.400 i questionari compilati per lo studio condotto dal 15 luglio al 16 agosto scorsi e rivolto ai genitori degli adolescenti tra i 12 e i 17 anni della provincia di Modena, dove più del 74% dei giovani in quella di fascia di età è entrato nel circuito vaccinale.
Diffuso attraverso sito e social network dell’Azienda USL e con la collaborazione di personale sanitario della provincia di Modena (medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, strutture della Pediatria di Comunità), lo studio ha indagato gli aspetti demografici, economici, di informazione e percezione dei vaccini, della malattia Covid-19 e dei vaccini anti-covid legati all’esitazione vaccinale da parte dei genitori. In particolare, il questionario ha analizzato tre macro-categorie: accettabilità ed esitazione vaccinale generale; percezione del rischio della malattia Covid-19, della sicurezza e dell’efficacia dei vaccini anti-Covid; propensione alla vaccinazione anti-Covid per sé e per i figli.

I risultati, sovrapponibili ai fattori già noti dell’esitazione parentale per gli altri vaccini, saranno utilizzati per disegnare e indirizzare campagne informative dedicate, allo scopo di veicolare informazioni corrette e ridurre così l’esitazione vaccinale verso la vaccinazione anti-Covid.
“Innanzitutto vogliamo ringraziare tutti i genitori che hanno speso alcuni minuti del loro tempo per compilare il questionario, oltre ai medici e ai pediatri che ci hanno aiutato a diffonderlo – sottolineano Simonetta Partesotti e Stefano Zona della Pediatria di Comunità, responsabili dello studio insieme ai Pediatri di Libera Scelta Francesco Antodaro, Andrea Bergomi, Cristiano Rosafio e a Susanna Esposito, Professore Ordinario di Pediatria all’Università di Parma e Direttore della Clinica Pediatrica all’Ospedale Pietro Barilla dell’Azienda Ospedaliera-Universitaria di Parma –. La risposta è stata importante, tanto quanto l’obiettivo che ci eravamo prefissati: è proprio grazie a questo tipo di studi che si possono individuare strumenti per ridurre l’esitazione vaccinale, condizione fondamentale per garantire una copertura adeguata anche nella popolazione più giovane”.

 

[11 novembre 2021]

Ultimo aggiornamento: 11 Novembre 2021