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Le dichiarazioni dei partecipanti alla conferenza stampa sulla campagna vaccinale antinfluenzale

“È tempo di influenza, è ora del vaccino”

Antonio Brambilla, Direttore Generale Azienda USL di Modena

Durante quest’anno si è potuto constatare quanto la vaccinazione sia uno strumento formidabile per salvaguardare la salute della comunità. Ciò vale tanto per il vaccino anti-Covid quanto per quello antinfluenzale, che oggi stiamo offrendo in somministrazione combinata nei Punti vaccinali della provincia e con la preziosa collaborazione dei Medici di Medicina Generale che si sono occupati della vaccinazione dei più fragili a domicilio e nelle CRA e ora proseguiranno negli ambulatori per le altre categorie per le quali la vaccinazione è indicata. Grazie a questo strumento possiamo ridurre notevolmente la pressione sulle strutture sanitarie e attenuare la circolazione virale, mettendo al riparo anche le persone che, a causa di specifiche condizioni cliniche, non possono vaccinarsi. Un meccanismo di “solidarietà” a cui tutti siamo chiamati a contribuire, operatori sanitari in primis: la vaccinazione è un diritto/dovere che preserva la salute propria e protegge la comunità.

 

Lorenzo Broccoli, Direttore Amministrativo Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena

Lo scorso anno ci siamo trovati qui più o meno negli stessi giorni quando, in assenza di un vaccino contro il COVID-19, la vaccinazione anti-influenzale era considerata importante almeno per aiutare la diagnosi differenziale tra influenza e coronavirus. Quest’anno, per fortuna, il vaccino contro il COVID-19 c’è e funziona, come dimostrano i dati dei ricoveri. Vaccinarsi contro l’influenza, però, è ancora fondamentale perché consente di contenere i contagi di un virus che, seppur non paragonabile al Covid-19 come impatto sulle strutture sanitarie, è pericoloso per le categorie più fragili. Se il vaccino anti-influenzale è importante per tutti, però, per il personale sanitario diventa un dovere professionale, in quanto la nostra è una categoria lavorativa con un ruolo strategico di assistenza. Durante l’epidemia stagionale il ricovero di pazienti con influenza aumenta e può facilmente comportare la trasmissione della malattia anche agli operatori sanitari che a loro volta diventano “fonti” di infezione per i pazienti e i loro stessi familiari. La diffusione intraospedaliera dell’epidemia, soprattutto in pazienti particolarmente a rischio può determinare un aumento di morbosità e mortalità tra i ricoverati e dall’altro lato causare assenze di sanitari con appesantimento dei carichi di lavoro. Per questo motivo come AOU di Modena stiamo proponendo la vaccinazione anti-influenzale insieme alla terza dose di vaccino anti-COVID19. Per ora la risposta è ottima da parte degli operatori.

 

Stefano Reggiani, Direttore Generale Ospedale di Sassuolo Spa

In un contesto pandemico la vaccinazione antinfluenzale è veramente importante. Il motivo è semplice: diciamo che può essere paragonata a un’assicurazione gratuita che abbiamo l’opportunità di scegliere, e anche la responsabilità di farlo. Un ‘pacchetto’ aggiuntivo di copertura che garantisce ancor di più il prezioso bene che vogliamo tutelare, la salute. Ma, grazie alla vaccinazione antinfluenzale, non si interviene solo sulla sicurezza della propria e altrui salute, si fa molto di più. Si facilita, infatti, la diagnosi differenziale di molte patologie più severe e, di conseguenza, si alleggerisce la pressione su medici di medicina generale, pediatri e ospedali del territorio, in particolare durante la stagione invernale. Un risparmio di energie e risorse prezioso, al quale ognuno di noi può contribuire concretamente.

 

Carlo Curatola, Presidente Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Modena

La vaccinazione antinfluenzale è un rito annuale, sicuro ed efficace, a cui il medico si sottopone per proteggere sé stesso, i propri famigliari ma soprattutto i propri assistiti e il personale dei reparti e degli studi in cui lavora. È un gesto importante che protegge non solo dall’infezione da parte del virus ma soprattutto dalle complicanze che possono scaturire dall’influenza stessa. Per il medico è un gesto ordinario di responsabilità che riteniamo debba essere letto da esempio per la popolazione.

 

Dante Cintori, Segretario provinciale Federazione Italiana Medici di Medicina Generale

Anche quest’anno siamo consapevoli delle difficoltà che avremo rispetto agli altri anni nell’eseguire i vaccini ai nostri pazienti, dovendo rispettare le norme del distanziamento e l’uso dei dispositivi di protezione individuale. L’importanza di vaccinarsi quest’anno, come l’anno scorso, è dovuta al fatto che un paziente vaccinato per l’influenza che dovesse ammalarsi manifestando febbre alta persistente con sintomi simil influenzali avrà probabilmente contratto un’infezione da Covid, dovrà quindi seguire i percorsi per tale infezione; la vaccinazione diventa quindi un grande aiuto diagnostico per il Medico di Medicina Generale. Mai come quest’anno come lo scorso è chiaro che alle persone con più di 60 anni, ai pazienti con patologie cardiovascolari, a quelli affetti da broncopneumopatia cronica ostruttiva, ai pazienti diabetici, a quelli oncologici, alle donne in gravidanza e a quelli con deficit immunitari, al personale addetto ai pubblici servizi la vaccinazione è fortemente indicata a fianco delle terapie mediche. Come segretario provinciale dei Medici di Famiglia voglio quindi ricordare ai miei colleghi il ruolo cruciale che abbiamo, come medici, nell'informazione e nella corretta promozione del vaccino a tutti i nostri assistiti.

 

Guido Venturini, Presidente provinciale Sindacato Nazionale Autonomo Medici Italiani

La vaccinazione antinfluenzale è fondamentale soprattutto in questo periodo di pandemia. I medici del sindacato SNAMI sono in prima linea al fianco dei cittadini per far sì che il maggior numero delle persone possa aderire alla vaccinazione antinfluenzale. Confidiamo che il messaggio che oggi lanciamo sia accettato dalla stragrande maggioranza dei modenesi.

 

Alfredo Ferrari, Segretario provinciale FIMP

I Pediatri di libera scelta di Modena anche quest’anno si sono impegnati a segnalare alla Pediatria di Comunità tutti i pazienti con patologia cronica. Sono 4.600 gli under 14 individuati dai Pediatri di libera scelta. La campagna vaccinale è iniziata e l’adesione è molto soddisfacente. Voglio ricordare che il virus influenzale sui soggetti fragili è di per sé pericoloso e che in pandemia da SARS-CoV-2 il rischio di un’infezione è assolutamente da scongiurare.

 

Carmela Giudice, Presidente Ordine Professioni Infermieristiche Modena

Anche quest’anno il virus influenzale circolerà contemporaneamente al SARS-CoV-2 e questo rende la vaccinazione contro l’influenza ancor più importante. Il vaccino, dimostratosi efficace e sicuro, nonché utilizzato da oltre 40 anni, è uno strumento di prevenzione necessario per proteggere non solo i professionisti della salute, ma anche i loro assistiti, che andranno a loro volta sensibilizzati. Invito tutti i cittadini, soprattutto i più fragili, e tutti i colleghi, che da sempre si spendono per il loro benessere, a cogliere questa importante opportunità di protezione. Colgo l’occasione per ringraziare tutte le infermiere e gli infermieri impegnati nella campagna vaccinale: il loro è un contributo di qualità e competenza che merita il giusto riconoscimento.

 
 

[18 novembre 2021]

Ultimo aggiornamento: 23 Novembre 2021