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Sabato 27 novembre al Teatro Comunale, dalle ore 8.30

“Tiroiditi”: a Carpi specialisti e pazienti a confronto sulle malattie infiammatorie alla ghiandola tiroide

Torna, dopo un anno di interruzione a causa della pandemia, il convegno nazionale giunto alla 18esima edizione: dialogo tra professori universitari, specialisti endocrinologi, medici di medicina generale e pazienti affetti da malattie della tiroide, provenienti da tutta Italia

          Sabato 27 novembre, al Teatro Comunale di Carpi, torna l’appuntamento con “Tiroiditi”, il convegno nazionale dedicato alle malattie infiammatorie a carico della ghiandola tiroide.

Giampaolo Papi

          Il programma dell’evento, con inizio alle ore 8.30, prevede la discussione su temi di grande attualità, come spiega il Prof. Giampaolo Papi, Direttore dell’Unità Operativa di Endocrinologia dell’Azienda USL di Modena e Presidente del convegno: “Il meeting sulle Tiroiditi – afferma Papi – si svolge ogni anno a Carpi dal 2003, con la sola interruzione dell’anno scorso, a causa dell’emergenza Covid. La prima sessione del convegno sarà dedicata proprio alla discussione delle possibili relazioni tra infezione da SARS-Cov-2 e malattie infiammatorie della tiroide”.
          Il format del convegno è unico nel suo genere, poiché prevede la partecipazione di Professori universitari, Specialisti Endocrinologi ospedalieri e territoriali e Medici di Medicina Generale, che si confrontano sulle malattie della tiroide tra di loro, con il coinvolgimento dei pazienti, i quali possono accedere gratuitamente al Teatro previa prenotazione ed esibendo la Certificazione Verde (Green Pass) in corso di validità.
          Numerosi i moderatori e i relatori di alto profilo invitati all’evento, tra i quali i Professori Ordinari Salvatore Maria Corsello e Alfredo Pontecorvi dell’Università Cattolica di Roma e Maria Chiara Zatelli dell’Università di Ferrara; il Prof. Giovanni Docimo, Presidente della Società Italiana Unitaria di Endocrinochirurgia; il Prof. Graziano Ceresini, Associato dell’Università di Parma; il Dott. Paolo Limone, Direttore dell’UOC di Endocrinologia dell’Ospedale Mauriziano di Torino; il Dott. Andrea Frasoldati, Direttore dell’UOC di Endocrinologia di Reggio Emilia; il Dott. Rinaldo Guglielmi, Direttore dell’UOC di Endocrinologia di Albano Laziale.
          Il Prof. Luigi Bartalena, Ordinario di Endocrinologia all’Università dell’Insubria di Varese, terrà la lezione magistrale dal titolo “Approcci terapeutici all’orbitopatia di Graves”.

“Tiroiditi 2021” è patrocinato dal Comune di Carpi, dall’Associazione Pazienti Tiroidei (APT) Onlus e dalle maggiori associazioni scientifiche italiane di Endocrinologia: Associazione Medici Endocrinologi (AME), Società Italiana di Endocrinologia (SIE) e Associazione Italiana della Tiroide (AIT).

Cosa sono le tiroiditi - Si definiscono “tiroiditi” le malattie infiammatorie a carico della ghiandola tiroide. Sono per la maggior parte di origine infettiva (soprattutto virale) o autoimmune, sebbene negli ultimi anni si riconoscono forme infiammatorie correlate all’assunzione di farmaci oncologici. Quando sono causate da agenti infettivi, hanno tipicamente un decorso acuto o subacuto e vengono trattate con antibiotici o cortisonici, a seconda che si tratti rispettivamente di tiroidite batterica o virale. Quando sono invece di origine autoimmune, presentano di regola un decorso cronico.
Le tiroiditi autoimmuni sono frequenti nella popolazione generale, in particolare nelle donne di età superiore ai 60 anni, nelle quali hanno una prevalenza di circa il 20%. Vengono trattate con ormoni tiroidei allorché portino a una riduzione della produzione degli stessi da parte della tiroide (è tipico il caso della tiroidite di Hashimoto) o con farmaci tireostatici se gli anticorpi prodotti dal sistema immunitario causino un eccesso di produzione di ormoni tiroidei (come avviene ad esempio della malattia di Graves-Basedow).

 
 

[23 novembre 2021]

Ultimo aggiornamento: 23 Novembre 2021