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Importante incarico internazionale per Luciana Ballini, professionista dell’Azienda USL di Modena

Da diversi anni impegnata in ruoli dirigenziali sia a Modena che in Regione nell’ambito dell’HTA (Health Technology Assessment), è stata eletta al Board of Directors di INAHTA, rete internazionale di agenzie governative pubbliche in sanità

La dottoressa Luciana Ballini, professionista dell’Azienda USL di Modena con l’incarico di Direttrice del Servizio Governo Clinico, HTA e Appropriatezza e Garanzia dei percorsi assistenziali dei cittadini, è stata eletta nei giorni scorsi al Board of Directors di INAHTA (International Network of Agencies for Health Technology Assessment), una rete internazionale di agenzie governative pubbliche in sanità che svolge attività di valutazione sulle tecnologie sanitarie, con l’obiettivo sostenere attraverso la propria ricerca il continuo miglioramento dei sistemi sanitari di tutto il mondo.

 
Luciana Ballini

A proporre la candidatura, poi accolta dall’ente, è stata la Direzione generale dell’Assessorato Cura della persona, salute e welfare della Regione Emilia-Romagna. La carica è elettiva, dura due anni e prevede un ruolo di indirizzo strategico delle attività dell’intera rete in termini di documentazione, condivisione delle informazioni, partnership a livello internazionale.

“Si parla sempre di ‘tecnologie sanitarie’ pensando ai grandi macchinari diagnostici o chirurgici – chiarisce Luciana Ballini – mentre in realtà con questo termine, nell’ambito dell’HTA, Health Technology Assessment, si comprendono tutti gli interventi sanitari come i farmaci, i dispositivi medici dei pazienti, fino ai modelli organizzativi utilizzati nell’ambito di un sistema sanitario. Anche l’OMS, per valutare gli interventi sanitari in tutto il mondo, fa riferimento ai principi dell’HTA, per garantire che ogni analisi sia basata su prove scientifiche e dati oggettivi, in modo trasparente, prendendo in considerazione costi e ricadute sanitarie che l’introduzione o, viceversa, l’esclusione di un certo tipo di intervento ha per la società. I parametri di HTA vengono utilizzati, ad esempio, nel decidere la rimborsabilità di un farmaco o nel valutare l’appropriatezza di un certo intervento organizzativo per un determinato territorio. Solo questo approccio consente ai sistemi sanitari di affrontare investimenti e cambiamenti organizzativi avendo prima verificato di assicurare ai cittadini e alla sanità nel suo insieme equità e sostenibilità”.

In Italia ancora il sistema di HTA non è strutturato a livello nazionale ma la Regione Emilia-Romagna ha avviato da oltre 15 anni questo percorso accreditandosi prima a livello internazionale e poi a livello europeo. Luciana Ballini, che è stata anche ricercatrice dell’Agenzia sanitaria e sociale regionale, è da tempo presente negli organismi HTA, avendo ricoperto per due mandati il ruolo di presidente dell’Assemblea Plenaria di EUnetHTA, la rete europea di Agenzie di HTA - finanziata dalla Commissione Europea - di cui la regione Emilia-Romagna è partner dal 2006 e che mira a strutturare una cooperazione permanente su questi temi, per garantire la circolazione di innovazioni tecnologiche e scientifiche orientate a migliorare sempre più la qualità dell’assistenza e la salute dei cittadini europei.

“Per noi in Italia – prosegue Ballini – tutto ciò significa ragionare non solo su farmaci e tecnologie innovative, ma anche su tutti quei nuovi progetti di medicina di iniziativa come l’infermiere di comunità, la centrale operativa territoriale, la telemedicina, le strutture di prossimità come le Case della comunità, gli Ospedali di Comunità e gli Hospice, che andranno a costruire la sanità del futuro. La partecipazione a reti internazionali come INAHTA ha dunque un ruolo molto rilevante in quanto il confronto e la collaborazione con altri sistemi sanitari simili al nostro su la valutazione dell’impatto di questi cambiamenti organizzativi ci consente poi di metterli in atto in modo ottimale”.

"Alla dottoressa Ballini faccio le mie personali congratulazioni per il prestigioso incarico, assolutamente meritato per gli anni di impegno non solo all'Ausl di Modena ma a servizio di tutta la nostra Regione – dichiara il Direttore generale Antonio Brambilla –. Il suo ruolo e la struttura che dirige sono fondamentali per il buon funzionamento della nostra azienda, sia in fase di programmazione che al momento dell'attuazione degli interventi sanitari, con il costante obiettivo di migliorare la qualità dell'offerta di assistenza ai nostri cittadini. A lei il ringraziamento per la sua dedizione e l'augurio di un proficuo lavoro da parte di tutta la Direzione dell’Ausl di Modena".

 
 

[27 maggio 2022]

Ultimo aggiornamento: 27 Maggio 2022