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Medicina dello Sport, nel 2022 gli atleti valutati nella nuova sede sono stati oltre 10.500

Ad un anno dal trasloco negli spazi più grandi di via Rita Levi Montalcini il servizio ha incrementato le attività e le collaborazioni anche grazie alla presenza di una palestra interna

Spazi più confortevoli, che hanno permesso di aumentare le valutazioni di idoneità degli atleti e accogliere nuove professionalità. E’ un bilancio estremamente positivo quello del servizio di Medicina dello Sport a circa un anno dal trasferimento – era metà dicembre 2021 - nella nuova sede di via Rita Levi Montalcini, all’interno del Comparto R-Nord, dopo l’esperienza al PalaPanini per quasi venticinque anni.
La nuova sede da 500 metri quadrati con uffici, cinque ambulatori (tra cui uno dedicato a Disabili e Sport e un altro agli approfondimenti cardiologici di secondo livello) ha permesso ai professionisti sanitari del servizio di dislocarsi su spazi più adeguati e potere contare – la novità più importante – su una palestra per attività motoria adattata, da 300 metri quadrati, con le più moderne attrezzature sportive (in precedenza le sedute di movimento venivano eseguite in uno spazio privato distaccato dalla sede convenzionato con l’Ausl). Proprio l’entrata in funzione di una palestra interna ha assicurato la presenza di professionisti specializzati nella somministrazione dell’attività motoria e di laureati in Scienze Motorie, ampliando così le categorie di utenti assistiti (tra loro i cosiddetti ‘long-Covid’, che risentono degli effetti collaterali della malattia come difficoltà respiratorie e nei movimenti), con disponibilità di fasce orarie più estese in più giorni della settimana.

 

Numeri e nuove attività

Dall’avvio delle attività nella nuova sede a fine 2021, le valutazioni degli atleti, con il conseguente rilascio dell’idoneità sportiva, sono aumentate rispetto agli anni precedenti raggiungendo le oltre 10.500, anche in ragione delle rivalutazioni obbligatorie degli sportivi che hanno contratto il Covid. Inoltre, sono incrementate le valutazioni per la certificazione di idoneità dell’ambulatorio Disabili e Sport con oltre 240 atleti visitati

(Nella foto: il Direttore della Medicina dello Sport Gustavo Savino insieme a Laura Bernaroli (a destra) e Cecilia Zurlo (a sinistra), chinesiologhe AMPA della Medicina dello Sport)

Con il trasloco nella nuova sede, e superata la fase emergenziale legata alla pandemia, la Medicina dello Sport ha iniziato nuove collaborazioni con il servizio di Geriatria, l’Oncologia dell’Ospedale ‘Ramazzini’ di Carpi e del Policlinico di Modena, con il Centro Antifumo/Servizio Tossicodipendenze, il Centro Adolescenti e la Medicina Penitenziaria. A pieno regime sono inoltre riprese le attività del Centro Regionale Antidoping e tutte le azioni di formazione in ambito scolastico, società sportive e personale sanitario sulle tematiche dei sani stili di vita, prevenzione e lotta al doping, nonché l’importante contributo dell’ambulatorio dedicato alla nutrizione dell’atleta e del servizio di presa in carico del bambino in sovrappeso/obeso in collaborazione col Sian (Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione).

“La nuova collocazione del servizio nel complesso R-Nord, la dotazione di spazi più grandi e confortevoli e la relativa palestra hanno posto e pongono i presupposti per un importante e crescente impegno a favore della tutela della salute dell’atleta – afferma il Direttore della Medicina dello Sport, Gustavo Savino -. Oltre a ciò, sono ancora più forti le azioni per la promozione del movimento e la lotta alla sedentarietà associata alla prevenzione e la battaglia contro l’uso di sostanze pericolose nello sport”.

 
 

[18 gennaio 2023]

Ultimo aggiornamento: 18 Gennaio 2023