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Prelievo di organi salva vita al Ramazzini di Carpi: settantenne dona fegato, reni e cornee

L’intervento, durato circa quattro ore, grazie al consenso dei famigliari del cittadino deceduto; la collaborazione tra le équipe e la dedizione dei professionisti hanno permesso di dare speranza ad almeno tre persone per una qualità di vita migliore. Giulio Da Como, infermiere specializzato della rete di procurement aziendale: “Importante fare conoscere l’attività per informare e sensibilizzare sul tema della donazione. Esprimere il consenso in vita è l’atto di amore più generoso”

La corsa in ospedale, il ricovero in Rianimazione, poi, quando le condizioni cliniche hanno rivelato la prognosi infausta, il sì dei famigliari alla donazione. Un altro gesto di generosità e di amore per la vita, un altro prelievo di organi all’Ospedale Ramazzini di Carpi, con fegato, reni e cornee che consentiranno di dare speranza per una qualità di vita migliore ad almeno tre persone.

 
Barbara Ferrari ed Enrica Becchi

Anche grazie alla grande dedizione dei professionisti coinvolti, dallo staff infermieristico di sala operatoria agli specialisti del reparto di Anestesia e Rianimazione di Carpi diretto dal dottor Alessandro Pignatti e in particolare dell’équipe del Coordinamento Ospedaliero per il Procurement di cui Enrica Becchi e Barbara Ferrari sono rispettivamente responsabile medica e coordinatrice infermieristica. Con il coordinamento del Centro riferimento trapianti della Regione Emilia-Romagna, a Carpi sono giunte anche due équipe, una da Bologna che si è occupata del prelievo dei reni, e una da Torino per il fegato.

L’iter, avviato dopo l’accertamento del decesso, è particolarmente impegnativo perché prevede un’elevata complessità tecnologica e l’impiego di numerose professionalità, per assicurare il corretto apporto di sangue e ossigeno agli organi, preservandone le funzionalità, attraverso l’utilizzo di apposite strumentazioni.

 
 
Giulio Da Como

A contribuire al buon esito dell’intervento, durato circa quattro ore, anche l’infermiere dell’Ospedale di Mirandola Giulio Da Como, che da anni collabora alla rete del procurement, giunto in supporto dei colleghi al Ramazzini: “Ritengo molto importante parlare dell’attività di procurement perché c’è bisogno di informare, e quindi sensibilizzare, quante più persone possibile sul tema della donazione. Esprimere il consenso alla donazione degli organi è il gesto di amore per la vita più grande: donare significa salvare la vita di altre persone, come può essere per il fegato, o comunque dare una speranza per una vita più lunga e con una qualità migliore, se pensiamo al trapianto di reni o cornee. Essere informati è il primo passo per una scelta consapevole”.

Con questo prelievo multiorgano, il primo di questo tipo nel 2024, prosegue l’attività di procurement dell’Azienda USL, che nel 2023 ha visto l’esecuzione di 3 prelievi multiorgano, 4 multitessuto, 88 di epifisi (la testa del femore) e 32 di cornee. Un risultato possibile grazie alla collaborazione dei professionisti sanitari degli Ospedali di Carpi, Mirandola, Vignola e Pavullo e del territorio, che a seguito dei momenti formativi dedicati hanno segnalato la presenza di potenziali donatori consentendo la donazione anche al domicilio sul territorio, oltre che la donazione da vivente di tessuto osseo.

 
 

[5 febbraio 2024]

Ultimo aggiornamento: 05 Febbraio 2024