Ridurre gli eventi avversi nelle situazioni d’emergenza, uno studio del team Nexus del 118 pubblicato su una rivista internazionale

Il lavoro ha approfondito la letteratura e i dati esistenti sui fattori umani che entrano in gioco negli interventi d’emergenza. Il progetto prevede la creazione di griglie di valutazione degli operatori sia in fase di addestramento che sul campo con lo scopo di ridurre il rischio clinico

Un modello per supportare gli operatori sanitari negli interventi d’emergenza. E’ l’obiettivo della progettualità al centro dello studio del Team Nexus del SET118 di Modena formato da medici, infermieri e autisti-soccorritori provenienti da tutto il territorio provinciale.  Lo studio è stato recentemente pubblicato sul Journal of Anesthesia Analgesia and Critical Care. Nello specifico il lavoro è una revisione della letteratura e dei dati esistenti sui fattori umani che entrano in gioco nelle situazioni d’emergenza.

 

A livello globale, almeno un evento avverso si verifica nel 10% dei pazienti che usufruiscono dei servizi di emergenza, degenza ordinaria, ambulatoriali, chirurgici e di assistenza primaria. In particolare, nell’assistenza sanitaria d’emergenza, questo problema è aggravato da variabili aggiuntive come la criticità del paziente, gli interventi diagnostici e terapeutici ad alto rischio e i diversi livelli di formazione degli operatori sanitari. Alla luce di ciò diventano fondamentali le attività di briefing e debriefing del personale sanitario coinvolto nelle emergenze, che rafforzano al contempo la formazione e supportano nella gestione delle risorse, nella pianificazione degli interventi e nel miglioramento delle prestazioni future.

(Nella foto:  da sinistra Gabriele Lorenzini, Marcello Baraldi e Alberto Di Martino membri del Team Nexus)

A questo scopo lo studio del Team Nexus prevede la creazione di griglie di valutazione (ETC – Emergency Team Competence) che serviranno a monitorare le performance degli operatori, sia in fase di addestramento sia durante l’attività clinica, con l’obiettivo di controllare il rischio clinico e nel tempo ridurlo. Le griglie verranno compilate per ogni singolo operatore sanitario e includono punti che andranno ad esplorare gli aspetti legati alla comunicazione, al processo decisionale, competenze cliniche, consapevolezza della situazione, leadership, gestione dei compiti, collaborazione e gestione dello stress e dei carichi di lavoro.

 

Il Team Nexus, formazione in scenari “ad alta fedeltà”

Il team Nexus si è costituito nel 2021 all’interno del servizio di emergenza territoriale dell’Azienda USL di Modena. La mission è stata da subito quella di formare gli operatori del Dipartimento di Emergenza-Urgenza attraverso la metodologia della simulazione ad alta fedeltà. Metodologia, questa, che permette agli operatori di misurarsi in scenari del tutto sovrapponibili alle situazioni di intervento reale senza però il coinvolgimento del paziente che nelle sessioni di simulazione è sostituito da un manichino ad alta fedeltà. A questo scopo il team si è dotato di un’ambulanza che nel tempo è stata trasformata in un vero e proprio “centro di simulazione su gomma”, esperienza unica in Italia e una delle poche a livello internazionale.

 

[4 ottobre 2023]

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