Vaccinazione contro l’epatite B

Che cos’è l’epatite B

L’epatite B è una malattia infettiva virale che colpisce il fegato.

E’ causata da un virus trasmesso dalle persone infette o dai portatori cronici (cioè persone che ospitano il virus senza manifestarne i sintomi) attraverso il sangue o altri liquidi biologici come sperma e secrezioni vaginali, latte materno:

  • durante rapporti sessuali non protetti con un partner infetto
  • con il contattato o l’uso di oggetti contaminati (es. aghi, siringhe, forbici, rasoi, spazzolino da denti) attraverso mucose o lesioni piccolissime della pelle
  • da una mamma infetta al neonato, durante il parto

I bambini che nascono da una mamma portatrice cronica hanno un’alta probabilità d’infettarsi, per questo il giorno della nascita gli viene somministrata la prima dose di vaccino.

Le persone che vivono con una persona infetta o con un portatore cronico sono più a rischio di contagio.

In molti casi l’infezione da epatite B si risolve spontaneamente e completamente, tuttavia una parte delle persone infette manifesta sintomi come debolezza, dolori articolari, nausea, vomito, febbre, colorito giallognolo della pelle e degli occhi (ittero). Nei casi più gravi l’infezione può evolversi in malattie del fegato come l’epatite cronica attiva, la cirrosi epatica e il tumore del fegato.

La vaccinazione previene l’infezione, l’epatite acuta, le forme croniche e loro gravi complicanze.

Il vaccino

Il vaccino contro l’epatite B contiene l’antigene del virus (HBsAG), cioè la parte più esterna del virus, che è incapace di trasmettere la malattia ma sufficiente per stimolare l’organismo a produrre valide difese.
Viene somministrato con un’iniezione intramuscolare e il ciclo vaccinale standard prevede 3 dosi: la seconda dose da somministrare dopo un mese dalla prima e la terza dose dopo 6 mesi dalla prima.
La protezione dura almeno 20 anni, e probabilmente per tutta la vita nelle persone sane.

Nelle persone immunodepresse o con patologie croniche può essere necessario un controllo periodico e, se indicato, un richiamo vaccinale.

Per chi è prevista la vaccinazione obbligatoria

Dal 1991 in Italia il vaccino contro l’epatite B è obbligatoria per i bambini e gli adolescenti che vengono invitati alla vaccinazione dalla Pediatria di comunità dell’Ausl secondo il calendario delle vaccinazioni pediatriche.

A chi è raccomandata e offerta gratuitamente la vaccinazione

La vaccinazione è raccomandata e offerta gratuitamente a:

  • tutte le persone persone nate dal 1979 in avanti;
  • uomini che hanno rapporti con uomini (MSM);
  • persone dedite alla prostituzione
  • detenuti degli istituti penitenziari
  • persone in carico al SerDP per dipendenza da sostanze o alcolismo;
  • lavoratori potenzialmente esposti a rischio biologico o che si debbano recare in aree geografiche ad alto rischio
  • contatti stretti di persone infette da epatite B;
  • donatori di sangue;
  • persone che intraprendono il percorso di transizione di genere;
  • persone con patologie croniche, quali:
    • immunodeficienza o terapia immunosoppressiva
    • positività al virus HIV/AIDS
    • trapianto di cellule staminali o di organo solido
    • neoplasie onco-ematologiche e neoplasie solide prima e durante chemioterapia
    • insufficienza renale o surrenale cronica
    • diabete mellito
    • cirrosi epatica o epatopatia cronica
    • politrasfusioni, dialisi
    • lesioni eczematose croniche o psoriasiche alle mani

Come prenotare la vaccinazione

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