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Certificazione di esenzione alla vaccinazione anti Covid-19

Come disposto dal Ministero della Salute, le persone che per specifiche condizioni cliniche documentate non possono ricevere o completare il ciclo vaccinale possono richiedere una certificazione di esenzione alla vaccinazione in formato cartaceo, e a titolo gratuito, che avrà una validità fino al 30 novembre 2021 (salvo ulteriori disposizioni).
La certificazione viene quindi rilasciata nel caso in cui la vaccinazione venga omessa o differita per la presenza di specifiche condizioni cliniche documentate che la controindichino in maniera permanente o temporanea: la durata di validità della certificazione si baserà sulle valutazioni cliniche relative a ciascun caso.

La certificazione consente l'accesso ai servizi e alle attività previste al comma 1 art 3 del DL n105 del 23/7/2021 (Decreto "Green Pass").
Le certificazioni potranno essere rilasciate dai medici vaccinatori dei Punti vaccinali delle Aziende sanitarie o dai medici di medicina generale o pediatri di libera scelta dell’assistito che operano nell’ambito della campagna di vaccinazione.

 

Specifiche condizioni cliniche che controindicano la vaccinazione classificate per vaccino

Nella tabella seguente si rappresentano le controindicazioni individuate per ciascuna tipologia di vaccino riportate nella Circolare Ministeriale.

Tipo di vaccino
Controindicazioni
Comirnaty (Pfizer-Biontech)
- ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti
Spikevax (Moderna)
- ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti
Vaxzevria (Astrazeneca)
- ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti
- soggetti che in precedenza hanno manifestato episodi di sindrome da perdita capillare
- soggetti che hanno manifestato sindrome trombotica associata a trombocitopenia in seguito alla vaccinazione con Vaxzevria
Janssen (J&J)
- ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti
- soggetti che in precedenza hanno manifestato episodi di sindrome da perdita capillare
 

Come richiedere la certificazione di esenzione

Le persone residenti o assistite in provincia di Modena possono rivolgersi al proprio medico di medicina generale (o pediatra di libera scelta) se questi ha aderito alla campagna vaccinale anti Covid-19 oppure possono telefonare al numero 059 3963663 per verificare, con l'aiuto degli operatori, se sussistono i presupposti previsti dalla normativa per la richiesta del certificato di esenzione e, in caso affermativo, essere messi in contatto con il personale medico abilitato al rilascio.

In ogni caso, la certificazione da parte del medico (di medicina generale o del punto vaccinale) verrà rilasciata solo dopo un'accurata anamnesi e sulla base di appropriata documentazione sanitaria prodotta dal richiedente di cui il medico, in base alla normativa, dovrà conservare copia .

 

La certificazione, per essere valida, deve contenere alcuni dati fondamentali ma non deve contenere dati sensibili del soggetto interessato (fatta eccezione per nome, cognome e data di nascita) e nemmeno la motivazione di non vaccinabilità. 

ATTENZIONE:  si precisa che i percorsi individuati per l’applicazione del DL 44/2021 (obbligo vaccinale per operatori sanitari) non vengono in alcun modo modificati dall’applicazione della presente Circolare.
Un operatore sanitario non può quindi fare richiesta della certificazione di esonero e deve seguire il percorso appositamente definito per la sua categoria che è gestito a cura del Dipartimento di Sanità pubblica dell'Azienda USL.   

 

Ulteriori indicazioni

1. Reazione allergica grave dopo una dose di vaccino o a qualsiasi componente del vaccino

Una reazione allergica grave dopo una dose di vaccino o a qualsiasi componente del vaccino costituisce una controindicazione alla somministrazione di ulteriori dosi dello stesso vaccino o di prodotti che contengano gli stessi componenti.
Questo tipo di reazione allergica si verifica quasi sempre entro 30 minuti dalla vaccinazione, anche se sono imputabili a vaccino i casi di anafilassi insorti entro le 24 ore. In caso di reazione allergica grave alla prima dose di un vaccino COVID-19, si può considerare la possibilità di utilizzare un vaccino di tipo diverso per completare l’immunizzazione; tuttavia, vista la possibilità di reazioni crociate tra componenti di vaccini diversi è opportuno effettuare una consulenza allergologica e una valutazione rischio/beneficio individuale.

2. Gravidanza

La vaccinazione anti Covid-19 non è controindicata in gravidanza. Qualora dopo valutazione medica si decida di rimandare la vaccinazione, alla donna in gravidanza potrà essere rilasciato un certificato di esenzione temporanea alla vaccinazione.
Alla pagina dedicata di SaperiDoc tutte le informazioni sul vaccino in gravidanza e allattamento. 
Le donne in gravidanza sono invitate a fare riferimento al proprio medico di medicina generale.

3. Allattamento

L'allattamento non è una controindicazione alla vaccinazione anti Covid-19.

4. Sindrome di Guillain-Barré

La sindrome di Guillain-Barré è stata segnalata molto raramente in seguito alla vaccinazione con Vaxzevria. In caso di sindrome di Guillain-Barré insorta entro 6 settimane dalla somministrazione
del vaccino COVID-19, senza altra causa riconducibile, è prudente non eseguire ulteriori somministrazioni dello stesso tipo di vaccino. In tali situazioni va considerato l’utilizzo di un vaccino
di tipo diverso per completare l’immunizzazione.

5. Miocardite/pericardite

Dopo la vaccinazione con i vaccini COVID-19 a mRNA (Pfizer e Moderna) sono stati osservati casi molto rari di miocardite e pericardite. La decisione di somministrare la seconda dose di vaccino Pfizer o Moderna in persone che hanno sviluppato una miocardite/pericardite dopo la prima dose deve tenere conto delle condizioni cliniche dell'individuo e deve essere presa dopo consulenza cardiologica e un’attenta valutazione del
rischio/beneficio. In tale situazione, laddove sia stato valutato di non procedere con la seconda dose di vaccino COVID-19 a mRNA, va considerato l’utilizzo di un vaccino di tipo diverso per completare l’immunizzazione.

6. Precisazione sull'esecuzione di test sierologici

Si ribadisce che l’esecuzione di test sierologici, volti a individuare la risposta anticorpale nei confronti del virus, non è raccomandata ai fini del processo decisionale vaccinale; per tale motivo la presenza di un titolo anticorpale non può di per sé essere considerata, al momento, alternativa al completamento del ciclo vaccinale.

 

Normativa di riferimento

Ultimo aggiornamento: 15 Ottobre 2021