Comunicato stampa Cefalea: diagnosi più rapida e cure appropriate Una rete integrata per la presa in carico

Attivo in provincia di Modena il PDTA interaziendale per l’adulto con cefalea non traumatica: si modificano i percorsi di accesso per assicurare prossimità ai cittadini e una presa in carico omogenea su tutto il territorio

Anna (nome di fantasia) ha 42 anni e soffre di mal di testa da molti anni. All’inizio gli attacchi erano sporadici, gestibili con farmaci al bisogno. Negli ultimi mesi, però, la frequenza è progressivamente aumentata: il dolore è diventato più ricorrente, spesso presente per diversi giorni al mese, con un impatto crescente sulla vita quotidiana e lavorativa.
Anna continua a gestire gli attacchi autonomamente, ma con risultati sempre meno efficaci. Le giornate perse aumentano, così come la difficoltà a mantenere le normali attività.
Non si tratta di un episodio acuto o improvviso, ma di una condizione che nel tempo è diventata sempre più invalidante.

È proprio per favorire una diagnosi più precoce e un intervento tempestivo, riducendo il rischio di cronicizzazione della malattia, che in provincia di Modena è stato recentemente attivato un Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA) dedicato alle cefalee.
Il percorso, che coinvolge l’Azienda USL di Modena e l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena, definisce una rete provinciale integrata per la gestione del paziente adulto con cefalea non traumatica, collegando medicina generale, servizi per le urgenze e centri specialistici a diversi livelli di complessità.
L’obiettivo è garantire una presa in carico appropriata e tempestiva, in grado di intercettare precocemente i pazienti e indirizzarli verso il livello assistenziale più adeguato, evitando ritardi diagnostici e riducendo l’evoluzione verso forme croniche e altamente disabilitanti.
In questo contesto, vengono individuati due centri specialistici di secondo livello – il Policlinico di Modena, per l’Area Centro-Sud, e l’Ospedale di Carpi, per l’Area Nord – che facilitano l’accesso alle valutazioni specialistiche e alle terapie innovative, all’interno di un percorso strutturato e coordinato.

Che cos’è la cefalea e perché è importante un percorso dedicato

Se tutti sanno che la parola “cefalea” indica mal di testa, è vero che non tutti i mal di testa rientrano nella patologia specifica. La cefalea può essere una condizione primaria, cioè una malattia in sé (per esempio emicrania, cefalea tensiva, cefalea a grappolo), oppure secondaria, cioè il sintomo di un’altra patologia. Riconoscere rapidamente questa differenza è fondamentale: nel primo caso l’obiettivo è impostare una cura efficace e prevenire la cronicizzazione; nel secondo, è necessario individuare e trattare la causa sottostante, talvolta con urgenza.
Sul piano epidemiologico, l’emicrania è la forma più frequente di cefalea primaria (prevalenza stimata ~15%, con predominanza femminile), mentre la cefalea a grappolo è più rara ma molto invalidante; esistono inoltre forme croniche e forme correlate a uso eccessivo di farmaci. 

Obiettivi del PDTA

Il PDTA ha obiettivi concreti: ridurre i tempi di diagnosi, migliorare l’appropriatezza del percorso di cura, standardizzare l’approccio clinico-diagnostico secondo criteri condivisi e basati sull’evidenza, facilitare l’accesso ai Centri Cefalee di 2° e 3° livello per i casi complessi o refrattari e rafforzare la collaborazione tra i diversi livelli assistenziali, includendo anche educazione sanitaria e counseling per paziente e caregiver.

Cosa succede “passo dopo passo”

Il primo contatto: MMG (o ambulatori per la gestione delle urgenze)

Nel caso di Anna, il primo riferimento è il Medico di Medicina Generale. È bene sapere che circa il 90% delle persone che si rivolgono al medico per cefalea può essere trattato con successo in questo contesto. Il medico infatti conosce e valuta la storia clinica e cerca di identificare se vi sono elementi che fanno sospettare una cefalea secondaria o una condizione urgente. Analogamente, gli ambulatori per la gestione delle urgenze svolgono una valutazione mirata a riconoscere criteri di urgenza o di “urgenza breve” e a inquadrare le forme più comuni di cefalea primaria.
In situazioni di urgenza, il paziente può essere inviato al Pronto Soccorso: si tratta di casi in cui la cefalea raggiunge il massimo di intensità in meno di un’ora, è “a fulmine a ciel sereno”, si associa a segni neurologici, vomito o sincope all’esordio, rigidità/dolore nucale, febbre o insorge con lo sforzo. In PS vengono avviati i protocolli diagnostici e una terapia analgesica/antiemicranica secondo protocolli condivisi.
Se non ci sono criteri da Pronto Soccorso ma il quadro richiede approfondimento, il MMG può indirizzare alla rete specialistica di 1° livello, cioè agli ambulatori neurologici territoriali distribuiti nei distretti. Qui si effettua la prima visita neurologica e si impostano diagnosi e terapia di primo livello, incluse le principali cefalee primarie e l’identificazione di cefalee secondarie. Il neurologo territoriale, se necessario, prende in carico il paziente e prescrive (e ove possibile prenota) gli esami utili all’inquadramento.
L’accesso ai Centri Cefalee di 2° livello è previsto per condizioni specifiche, tra cui la cefalea a grappolo o altre cefalee trigemino-autonomiche in fase attiva, e per i casi che necessitano di approfondimento diagnostico-terapeutico oltre il primo livello. Raddoppiano i nodi principali: Policlinico di Modena (per residenti/domiciliati Area Centro e Area Sud) e Ospedale di Carpi (per residenti/domiciliati Area Nord).
Un aspetto organizzativo importante: la prenotazione, in questo passaggio, è prevista a carico della struttura o dello specialista che ha prescritto, evitando di rimandare il cittadino al CUP, secondo modalità concordate.
Sempre presso il Policlinico vi è il Centro Cefalee di 3° livello, previsto per le situazioni più complesse. Si avvale di un team multidisciplinare e risorse dedicate (infermieristica dedicata e case manager), posti letto di day hospital e degenza ordinaria per gestire, tra l’altro, forme croniche aggravate da iperuso di farmaci. Il 3° livello può inoltre inviare, quando necessario, ai centri regionali di riferimento (ad esempio per neurochirurgia funzionale nelle forme resistenti di grappolo o per percorsi di disassuefazione in casi di grave abuso farmacologico), e attivare consulenze interne dedicate in caso di sospetta cefalea secondaria.

Un PDTA per ridurre attese e garantire “il posto giusto al momento giusto”

“Non tutti i mal di testa sono uguali – chiariscono i professionisti –, e un percorso strutturato permette di indirizzare ogni persona verso il livello di cura più adatto, evitando ritardi nelle diagnosi importanti e riducendo accessi impropri a strutture di alta specializzazione, che vengono invece riorganizzate per una gestione ottimale dei casi complessi”. 

L’importanza dell’associazione

Alleanza Cefalalgici – Al.Ce., presieduta da Alessandra Sorrentino, risponde alle prime domande dei pazienti, per esempio su a chi ci si deve affidare o dove si deve andare per determinare richieste o necessità.
In questo contesto, per l’associazione il PDTA è uno strumento fondamentale per orientare il paziente e responsabilizzarlo all’interno del percorso di cura, garantendo accesso equo e tempestivo ai trattamenti su tutto il territorio regionale nel rispetto dell’appropriatezza terapeutica. Un paziente informato sulle modalità di accesso e sulle terapie disponibili, secondo Al.Ce., potrà avere maggiore fiducia nel sistema di cura e, di conseguenza, una maggiore aderenza terapeutica, poiché si sentirà seguito con l’attenzione che è richiesta nel trattamento di patologie complesse, invalidanti e comorbide come lo sono l’emicrania e le altre forme di cefalea primaria. Per l’associazione aver contribuito a far emergere gli unmet need a cui il PDTA risponde è stato fondamentale per rafforzare la collaborazione con i professionisti della salute che ogni giorno mettono a disposizione le loro competenze per gestire una patologia che ha un impatto molto grave sulla qualità della vita di chi ne soffre.

Quanto sono chiare le informazioni su questa pagina?

Valuta da 1 a 5 stelle

Grazie, il tuo parere ci aiuterà a migliorare il servizio!

Quali sono stati gli aspetti che hai preferito? 1/2

Dove hai incontrato le maggiori difficoltà?1/2

Vuoi aggiungere altri dettagli? 2/2

Inserire massimo 200 caratteri