Donazione di plasma, aumenta ancora la quantità conferita in Emilia-Romagna, che si conferma stabilmente al secondo posto in Italia

Già dal 2011 l’Emilia-Romagna ha raggiunto l’obiettivo di 18 chili di conferimento per mille abitanti, arrivando a 24 chilogrammi nel 2025: un risultato conseguito solo da quattro Regioni in Italia. Si tratta di materiale fondamentale per la produzione di medicinali plasma derivati, che servono per il trattamento di malattie rare e gravi

Comunicato stampa della Regione Emilia-Romagna

Continua ad aumentare, in Emilia-Romagna, la raccolta del plasma, fondamentale per la produzione di medicinali plasmaderivati che vengono utilizzati per il trattamento di patologie rare e, in alcuni casi, sono veri e propri salvavita.

Il 2025 ha fatto registrare un’ulteriore crescita rispetto all’anno precedente: 107.028 chilogrammi (+0,8% rispetto ai 106.154 chili del 2024), che consolida l’aumento del 7,1% sul 2023: negli ultimi due anni, pertanto, l’incremento supera l’8%.

Numeri che collocano stabilmente la Regione al secondo posto in Italia per conferimento di plasma, dietro la Lombardia che però ha una popolazione più che doppia. Non solo: rispetto al target dei chili di plasma conferiti per mille abitanti, l’Emilia-Romagna è abbondantemente sopra soglia, avendo raggiunto l’obiettivo dei 18 chili per mille abitanti già nel 2011, poi sempre mantenuto e incrementato, fino a toccare i 24 chili nel 2025. Un valore ben al di sopra sia dell’obiettivo del programma nazionale autosufficienza, sia di quello ottenuto a livello nazionale, che nel 2025 è stato di 15,6 chili per abitante. Attualmente in Italia sono solo quattro le Regioni che conferiscono più di 20 chili per abitante, e l’Emilia-Romagna è tra queste.

“Sono numeri che dimostrano, ancora una volta, l’efficienza del nostro sistema regionale sangue e la grande partecipazione della popolazione al suo funzionamento – afferma l’assessore alle Politiche per la salute, Massimo Fabi, che oggi in Commissione assembleare ha risposto sul tema ad un’interrogazione -. Siamo orgogliosi della grande generosità dei donatori e delle donatrici, del lavoro del Centro regionale sangue e dell’importante contributo offerto dalle associazioni e dalle federazioni dei donatori, partner fondamentali del sistema, costantemente impegnate a sensibilizzare la popolazione, a fidelizzare i donatori periodici e a reclutarne di nuovi”.

Grazie al sistema regionale sangue vengono finanziati progetti che hanno come obiettivo un miglior approccio al donatore, per incrementare la raccolta di plasma da aferesi con modalità che siano poi trasferibili e replicabili in altri ambiti territoriali; il sistema continua inoltre ad impegnarsi per raccogliere la quantità di sangue necessaria a mantenere l’autosufficienza in globuli rossi, garantendo le terapie a tutti i pazienti sia in urgenza sia in routine, e adoperandosi per assicurarne la disponibilità anche ai pazienti di altre regioni italiane che richiedono il nostro contributo.

In considerazione della riduzione dei consumi di globuli rossi, dovuta al miglioramento delle tecniche chirurgiche, a nuove terapie e a un utilizzo appropriato degli emocomponenti, negli ultimi anni l’Emilia-Romagna sta investendo nell’incremento della raccolta di plasma da aferesi, divenendo una delle due regioni nelle quali il quantitativo di plasma ottenuto dalla donazione di aferesi è maggiore del plasma ottenuto dalla scomposizione del sangue intero.

“Un risultato – aggiunge Fabiche la Regione vuole ulteriormente incrementare, investendo sul personale, su spazi adeguati, iniziative di formazione e informazione ai donatori e sulla disponibilità di apparecchiature per la raccolta del plasma”.

 

[17 marzo 2026]

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