Punto nascita di Carpi: ottimi esiti certificati da Agenas a livello nazionale, fondamentale il lavoro di rete con Consultori e Pediatria

Azzerata la presenza dei gettonisti. Prosegue il lavoro per l’appropriatezza e l’accompagnamento delle future e neo mamme nella rete provinciale

Quest’anno i professionisti della Pediatria, Ginecologia e Consultorio di Carpi hanno voluto celebrare con un video il primo giorno dell’anno con il racconto del percorso nascita e un augurio finale di buone feste.

Un primo dato positivo da evidenziare”, dichiara il Direttore della Ginecologia e ostetricia di Carpi Paolo Venturini, “è che siamo riusciti a consolidare l’organico, a rafforzare la collaborazione nel distretto nord modenese e ad azzerare completamente la presenza di medici gettonisti”. A conferma degli ottimi esiti di attività del Ramazzini, frutto del lavoro sinergico di Ostetriche, Ginecologi, Pediatri e Infermiere delle UOC di Ostetricia-Ginecologia e della Pediatria e Neonatologia di Carpi, la certificazione di Agenas. La struttura ha infatti ricevuto nel Programma Nazionale Esiti il massimo dei voti (quattro indicatori su quattro) per quanto riguarda il percorso maternità, nell’appropriatezza clinica, grazie alla riduzione progressiva dei tagli cesarei primari e all’aumento dei parti vaginali dopo cesareo, in linea con le migliori pratiche internazionali. “Questo grazie a un team di professionisti che collaborano insieme, che si formano insieme e lavorano tutti i giorni per il benessere di mamma e bambino”, aggiunge Ilaria Corbo, coordinatrice Ostetrica.

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Paolo Venturini

A certificare i buoni esiti sono i dati Cedap 2024 (elaborati sui Certificati di assistenza al parto) dai quali emerge infatti che il Punto Nascita di Carpi, tra punti nascita analoghi, ha una percentuale molto bassa di tagli cesarei (per il secondo anno consecutivo la più bassa in regione a parità di esiti) così come una percentuale bassa di bimbi con indice Apgar minore di 7, indice che identifica rapidamente, fin dal 1° e 5° minuto di vita, se il neonato ha bisogno di assistenza immediata. Quanto alla percentuale di manovre rianimatorie, il numero di neonati che non necessitano di queste procedure risulta sovrapponibile agli altri punti nascita della regione. Tutti segni, questi, della qualità dell’assistenza di un nodo della rete che si integra da una parte con tutta la rete dei Consultori, mentre sul versante ospedaliero, per i casi più complessi, con il punto nascita del Policlinico, grazie anche alle procedure di centralizzazione tramite il 118.

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Lo staff del Punto Nascita di Carpi

Grande attenzione è posta anche ai casi difficili, commenta Francesco Torcetta, direttore della Pediatria nonché del Dipartimento materno infantile Ausl: “Siamo attrezzati a gestire le emergenze più importanti a livello neonatale, con una neonatologia e un reparto di pediatria in cui i genitori possono essere presenti h24 per accompagnare il loro bambino”.
Dai dati consolidati del 2024 si evince anche il grande lavoro dei Consultori con un 38,4% di gravidanze fisiologiche seguite dalla figura professionale dell’ostetrica e un alto numero di travagli sempre accompagnati dall’ostetrica (dato in controtendenza con la crescente medicalizzazione del parto), un ruolo che ha acquisito nel tempo sempre più importanza e la cui presenza costante è preziosa durante tutto il travaglio e nella fase del parto, congiuntamente al ginecologo. L’ottima collaborazione con i due Consultori di Carpi e Mirandola e l’attivazione dell’ambulatorio dedicato alla scelta del parto hanno contribuito a un percorso ancora più personalizzato e informato per le future mamme – dichiara Venturini – e con l’aiuto e la relazione con i Consultori riusciamo a seguire le gravidanze e ci occupiamo, insieme, di mamma e bambino sia prima che dopo il parto”.

“Esiste una stretta collaborazione tra Consultori e Punti nascita – conferma Giorgia Regnani, direttrice del Consultorio di Carpi – Anche dopo la nascita, la donna se lo desidera può ritornare al Consultorio, in ogni punto della rete provinciale, da Mirandola a Pavullo, per il controllo nel post-parto e per trovare supporto e consulenza sull’allattamento e fino ai primi 1000 giorni del bambino”.

 

[1 gennaio 2026]

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