Indicatori invertiti e utilizzati in modo errato da una forza politica locale. I dati Ausl presentati alla Provincia certificano l’appropriatezza degli interventi e la sicurezza del sistema: risposta tempestiva e in miglioramento
Nel comunicato riportato su alcuni media locali una forza politica confonde – invertendone l’uso – l’indicatore nazionale previsto nei Lea (Livelli essenziali di assistenza) sui tempi di intervento del 118, li elabora in maniera approssimativa e non significativa con confronti su mesi differenti di uno stesso anno e senza riportare fonti o riferimenti dei comuni oggetto dell’elaborazione.
È quantomeno ovvio che, in un territorio di riferimento per il turismo, possano aumentare i dati di intervento dei soccorsi tra maggio e luglio di uno stesso anno, senza che questo sia significativo per misurare il livello del servizio.
I cittadini possono stare certi che il monitoraggio degli interventi del 118 sulla provincia e in particolare sull’area dell’Alto Frignano (Fanano, Fiumalbo, Montecreto, Pievepelago, Riolunato, Sestola) è stato costante e proprio oggi è stata presentata al presidente della Provincia e a una rappresentanza dei Sindaci un’analisi dettagliata dell’attività – tratta dai dati che sono nella disponibilità regionale e ministeriale – con una elaborazione sistematica e un confronto finalizzato a fugare ogni dubbio su eventuali impatti del superamento del medico di emergenza territoriale MET presente a Fanano.
Mettendo in relazione i periodi 1 luglio 2024 – 6 gennaio 2025 e 1 luglio 2025 – 6 gennaio 2026, si evince che nella zona dell’Alto Frignano:
- Si è ridotto di un minuto il tempo di soccorso sui codici rossi. Nessun aumento dei tempi di intervento, anzi il sistema è più reattivo rispetto allo scorso anno
- Il numero di interventi complessivi non è aumentato con l’eliminazione del MET e anzi si è ridotto del 9,6%, il che potrebbe significare una migliore gestione dei pazienti tramite i servizi di prossimità sul territorio
- La distribuzione dei codici delle varie criticità è in sostanziale equilibrio tra i due periodi
- Per arresto cardiaco, stroke e trauma maggiore, sull’area montana, l’indicatore relativo all’intervento tempestivo di un mezzo di soccorso avanzato, indicatore previsto dai LEA, è migliorato arrivando al 100%, (e in generale su tutte le patologie tempo-dipendenti il valore è sopra al 95%). Vuol dire che nella totalità dei casi è intervenuto il mezzo più adeguato al trattamento di queste patologie, a garanzia della sicurezza dei pazienti.
- I volumi degli interventi sottolineano in realtà quanto siano numericamente limitate, e anche correttamente gestite, le attivazioni in quell’area.
La risposta del 118 dunque c’è stata, è stata tempestiva ed è in miglioramento.
Contrariamente a quanto riportato oggi da una forza politica che ha fornito un’errata elaborazione dei dati, l’indicatore dei 18 minuti su cui insistono le valutazioni ministeriali (LEA) non è riferito agli interventi “ordinari” ma ai soli codici rossi e i dati sono dunque molto diversi da quelli presentati. Tale indicatore misurato al 75esimo percentile (vale a dire il valore sotto il quale deve trovarsi il 75% dei dati) è definito a livello nazionale (non dall’Ausl di Modena) relativamente ai tempi degli interventi di soccorso e si misura – per normativa – unicamente a livello di area regionale o al massimo di Centrale operativa, e su questi parametri i dati sono i migliori a livello nazionale (come si può evincere anche dagli ultimi report Agenas). Ciò detto, come si evince sopra, anche sull’area citata gli standard sono rispettati e sono in miglioramento.
Negli interventi definiti “ordinari” invece non è previsto un indicatore di tempistica proprio perché i codici minori (bianco o verde) possono avere tempi più lunghi di intervento, legati a più di una motivazione clinico-assistenziale. Occorre diffidare da qualsiasi interpretazione differente di questo indicatore, che rischia di generare paure ingiustificate nei cittadini.
Quanto all’elisoccorso, non è chiaro a quali comuni si fa riferimento. Facciamo un esempio: in Alto Frignano gli interventi a maggio 2025 sono 9 e non 12, considerando invece tutta l’area montana provinciale sono 22, per cui i numeri non tornano. Il “tempo medio” dell’elicottero non è da considerare come il tempo del primo mezzo che arriva sul posto: è noto che l’elisoccorso può essere coinvolto anche successivamente, come è evidente se si seleziona il codice specifico di un qualsiasi intervento e si considera così la realtà complessiva del caso con l’insieme dei mezzi giunti sul posto. Ecco un semplice esempio, con elicottero giunto dopo 28 minuti ma primo mezzo avanzato dopo 10.
| Emergency ID | Comune emergenza | Mese | Tempo soccorso | Mezzo | Tipo mezzo |
| xxx | Fanano | maggio | 28,233 | Elipavullo | Elicottero |
| xxx | Fanano | maggio | 10,3 | Fanano81 | Msa-I |
Peraltro, il dato puntuale dell’incremento degli interventi di elisoccorso a luglio 2025 ha un significato assai limitato: considerando i due periodi di riferimento di Ausl si è passati da 41 a 38 interventi, numeri sostanzialmente sovrapponibili perché piccoli. Ed è comunque testimonianza di un grado di attivazione del sistema 118 molto tutelante.
Non c’è dunque alcuna evidenza di un peggioramento di servizio legato a un aumento dell’elisoccorso o al superamento del MET, anzi i dati, letti correttamente, certificano un innalzamento del livello di sicurezza per quell’area.


[13 febbraio 2026]