Simulazioni ad alta fedeltà e debriefing nella sala di simulazione del Tecnopolo “Mario Veronesi” per allenare lavoro di squadra, leadership e capacità di comunicazione
Una chiamata al numero unico dell’emergenza 112, poche informazioni sommarie, l’attivazione della squadra e l’intervento sul campo. È iniziata così, come in una situazione reale, una delle simulazioni che lo scorso maggio ha coinvolto il gruppo NEXUS del Sistema di Emergenza Territoriale SET118 dell’Azienda USL di Modena, che quest’anno ha scelto il Tecnopolo di Mirandola come sede di una particolare giornata dedicata alla formazione attraverso la simulazione.
Dal 2021 il gruppo NEXUS, composto da professionisti dell’emergenza-urgenza provenienti da tutta la provincia – operatori tecnici autisti, infermieri e medici – costruisce eventi per la messa in pratica delle competenze acquisite nei percorsi formativi, attraverso scenari di simulazione a media e alta fedeltà prodotti per riprodurre situazioni il più possibile vicine alla realtà.
Quest’anno è stata avviata una collaborazione col Tecnopolo “Mario Veronesi” di Mirandola e con l’ITS Academy “Mario Veronesi”, grazie anche alla possibilità di utilizzare la sala di simulazione con l’ambiente immersivo, mettendo la tecnologia a disposizione della formazione. Le simulazioni vengono infatti sempre riprese e in questa edizione è stato possibile sfruttare le lavagne multimediali e gli spazi di questa location per la successiva proiezione, consentendo ai professionisti di rivedere quanto accaduto e di analizzare insieme le dinamiche dell’intervento durante i successivi momenti di debriefing.



Il focus della giornata non era infatti rivolto soltanto alle competenze strettamente tecniche, ma soprattutto alle cosiddette competenze non tecniche, fondamentali nel lavoro quotidiano dell’emergenza: capacità di comunicare in modo efficace, coordinamento, leadership, gestione delle risorse, capacità decisionale e collaborazione all’interno della squadra.
Sei gli scenari complessivamente proposti ai partecipanti. Tre hanno riguardato eventi traumatici, principalmente incidenti stradali, con la possibilità di utilizzare anche un’automobile reale messa a disposizione da una ditta di autodemolizione. Altri tre scenari hanno invece simulato eventi di natura internistica, come malori e infarti.
La disponibilità di un’area esterna protetta ha permesso di aumentare ulteriormente il livello di realismo delle esercitazioni. I partecipanti sono stati chiamati a intervenire senza conoscere in anticipo lo scenario: ricevevano le informazioni iniziali disponibili a una normale chiamata al 118 e, da quel momento, dovevano organizzare l’intervento, raggiungere il luogo dell’evento, valutare la situazione e mettere in campo le proprie competenze, proprio come sarebbe avvenuto in un intervento reale.
A fare la differenza, al termine di ogni simulazione, era quindi il momento del debriefing. Grazie alle registrazioni video effettuate durante gli scenari e riprodotte nel laboratorio di usabilità, il gruppo ha potuto ripercorrere quanto accaduto, osservare le proprie modalità di comunicazione e di coordinamento e confrontarsi sulle decisioni assunte.
Un approccio vincente, come ampiamente dimostrato dalla più recente letteratura, anche in ottica di prevenzione del rischio clinico, che consente di trasformare l’esperienza simulata in uno strumento concreto di apprendimento: non si tratta soltanto di capire se una procedura è stata eseguita correttamente, ma di interrogarsi su come la squadra ha lavorato, su come sono state condivise le informazioni, su come è stata esercitata la leadership e su quali elementi possono essere migliorati.

Una collaborazione più ampia con il territorio
La giornata NEXUS si inserisce in un percorso di collaborazione più ampio tra Azienda USL di Modena, Tecnopolo TPM “Mario Veronesi” e ITS Academy “Mario Veronesi” di Mirandola, che punta a rafforzare il legame tra sanità pubblica, formazione, ricerca e innovazione nel distretto biomedicale. Un rapporto che si sviluppa su più fronti, dalla formazione degli studenti dell’ITS al confronto sull’usabilità e sull’innovazione dei dispositivi medici, fino alla sperimentazione di nuove soluzioni per l’assistenza territoriale, come nel progetto Tele Community Lab. Una rete di competenze che trova nel territorio mirandolese un contesto particolarmente favorevole per costruire nuove occasioni di confronto e collaborazione tra sanità, mondo della formazione e imprese. La giornata del gruppo NEXUS rappresenta così un esempio concreto di come gli spazi e le competenze presenti sul territorio possano essere messi in rete a servizio della sanità e della crescita professionale degli operatori. La disponibilità del Tecnopolo di ambienti per la simulazione, insieme alle competenze sul campo degli operatori sanitari, ha consentito di rendere ancora più efficace il momento della formazione, con l’obiettivo finale di rafforzare la capacità delle équipe di lavorare insieme nelle situazioni in cui rapidità, coordinamento e qualità delle decisioni possono fare la differenza.
[2 settembre 2026]