Il Report regionale 2025, che fa il punto anche sull’ultimo decennio, presentato oggi a Bologna all’Auditorium dell’Ospedale Maggiore, nel corso di un convegno organizzato dall’assessorato alle Politiche per la salute. Dall’1 al 7 ottobre la Settimana mondiale dell’allattamento, con iniziative previste in tutto il territorio, tra cui una mostra fotografica all’Ospedale di Sassuolo (Mo)
Comunicato stampa della Regione Emilia-Romagna
Una buona pratica che fa bene alla salute dei bambini e delle mamme. E che in Emilia-Romagna è in costante crescita.
Il cosiddetto allattamento completo, determinato dalla somma di quello esclusivo, quindi solo materno, e predominante – latte materno con aggiunte di liquidi non nutritivi come acqua, tisane e tè – viene praticato da un numero sempre maggiore di donne, che per i propri figli scelgono di non ricorrere all’alimentazione artificiale con il biberon.
Dal 2015, anno in cui per la prima volta sono stati raccolti i dati in maniera informatizzata in tutte le pediatrie di comunità della regione, al 2025 si è registrato un +6% a tre mesi dell’allattamento completo e addirittura un +20% per quello a cinque mesi. Nel 2025 la media regionale della prevalenza a tre mesi è stata del 58,2% e a cinque mesi del 52,9%, con un incremento rispetto all’anno precedente rispettivamente del 2,2% e 3%.
Sono i numeri del Report “Prevalenza dell’allattamento in Emilia-Romagna 2025”, presentato oggi a Bologna all’Auditorium dell’Ospedale Maggiore durante il seminario, che si concluderà nel primo pomeriggio, “L’allattamento in Emilia-Romagna. Allattamento e benessere di madri e lattanti: la voce dei punti nascita”; obiettivo dell’incontro, promosso dall’assessorato regionale alla Sanità, rafforzare le relazioni fra professionisti della salute del territorio e ospedalieri, associazioni di auto-aiuto, centri per le famiglie e le madri, insieme ai propri partner.
A confronto professionisti ed esperienze, non solo regionali, per stimolare una riflessione condivisa sull’importanza dei punti nascita nel facilitare un buon avvio dell’allattamento, sui meccanismi strutturali che possono rendere il sostegno alle donne e ai neogenitori più efficace e sulle fatiche che si possono incontrare in questa attività di sostegno e cura.
“I numeri dell’ultimo decennio – afferma l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Massimo Fabi – sono positivi e confermano come le mamme stiano acquisendo sempre maggiore sensibilità verso una pratica molto importante per il benessere loro e dei bambini. Ma questi dati raccontano anche l’efficacia del percorso intrapreso da tempo nella nostra regione, al fianco delle donne e delle famiglie, così come dei professionisti e delle professioniste della salute. Un percorso che non si limita al mondo sanitario, ma si basa sulla rete di collaborazione tra sanità e sociale, in particolare i Centri per le famiglie e il settore educativo 0-3 anni. Soltanto lavorando insieme, condividendo saperi, strumenti, indicatori e obiettivi si riescono a fornire messaggi coerenti alle donne, senza gravarle di responsabilità insostenibili e senza creare in loro confusione”.
L’impegno della Regione e del sistema sanitario
È per questo che la Regione ha messo a disposizione di tutti gli attori coinvolti e della stessa cittadinanza una formazione a distanza molto innovativa, che ha avuto il patrocinio dell’Istituto superiore di sanità, di Unicef Italia, Ibfan Italia Odv e Mami Odv. Il percorso, dal titolo Breast Practice, è gratuito e liberamente accessibile tramite Spid dal portale della formazione regionale Self (‘ambiente sanità’ per il personale della salute e ‘ambiente cittadini’ per la cittadinanza e tutte le altre professioni). L’Emilia-Romagna è anche tra le poche Regioni in Italia a rilevare sistematicamente la prevalenza di allattamento, utilizzando le definizioni e il recall period suggeriti dall’Organizzazione mondiale della sanità e la standardizzazione per fasce di età di 15 giorni.
Inoltre, in previsione della Settimana mondiale per l’allattamento materno che va dall’1 al 7 ottobre e per l’edizione 2026 è incentrata sul tema “Allattare per un inizio sostenibile della vita: rafforziamo ciò che funziona”, le Aziende sanitarie e ospedaliere organizzano su tutto il territorio iniziative, incontri e flash mob – con programmi disponibili sui rispettivi siti online e sul sito della Regione – per proteggere, promuovere e sostenere l’allattamento, sensibilizzando l’opinione pubblica su questo tema.
La regione ospita, infine, la sesta tappa del progetto itinerante di mostra fotografica The Invisible Breasts, percorso avviato in occasione della Settimana dell’allattamento materno del 2022 con una esibizione a Bologna, a cui hanno fatto seguito quelle a Reggio Emilia, Cesena, Imola e Rimini. Quest’anno la mostra, inaugurata ieri, è allestita in collaborazione con l’Ausl di Modena all’Ospedale di Sassuolo e sarà visitabile dal lunedì alla domenica dalle ore 7 alle 21 fino al 25 ottobre: un’occasione preziosa per riflettere sul significato del corpo delle donne, dei seni e dell’allattamento. Le immagini della pluripremiata artista svedese Elisabeth Ubbe aiuteranno a considerare altri punti di vista, per riconoscere con più facilità che ci sono pluralità di corpi, tanti quante sono le donne, tutti accomunati da un grande potere generativo.
“Parliamo di iniziative interessanti e utili – chiude Fabi – perché l’informazione, così come la formazione e il sostegno alle famiglie, rivestono un ruolo fondamentale nell’incentivare ulteriormente l’allattamento, obiettivo che la nostra Regione ha”.
Il seminario di oggi a Bologna
Il seminario in programma oggi a Bologna, oltre alla presentazione dei dati regionali, darà spazio a diverse voci: dall’Ospedale Valduce di Como un’esperienza di utilizzo dei dati nel punto nascita per guidare le scelte assistenziali e organizzative; dal Burlo Garofolo di Trieste come riconoscere e favorire i comportamenti spontanei di madre e bambini fin dai primi momenti in ospedale grazie all’allattamento con approccio semireclinato-rilassato; da Reggio Emilia i meccanismi fisiologici di attivazione della corteccia cerebrale nei neo-padri/partner per comprenderne il ruolo nella cura e nell’accoglienza dei neonati. Previsto anche uno spazio di confronto guidato da un’esperta di sistemi complessi per analizzare le strategie e i modelli assistenziali nei punti nascita per promuovere la fisiologia e garantire un sostegno concreto all’allattamento sin dai primi momenti di vita del neonato.
I dati del Report 2025, in sintesi
Tra marzo e novembre 2025 nelle pediatrie di comunità di tutte le Ausl della regione, in occasione delle prime e seconde vaccinazioni (a tre e cinque mesi), sono stati raccolti i dati relativi a 32.162 bambini e bambine, di cui 17.022 di età compresa fra 61 e 90 giorni (alla prima vaccinazione) e 15.140 fra 121 e 150 giorni (alla seconda vaccinazione).
Il Report analizza l’allattamento prendendo in considerazione diversi elementi. Ad esempio, l’allattamento completo è meno frequente nelle classi di maggiore vulnerabilità sociale e il divario mostra solo timidi segnali di riduzione nel tempo. Inoltre, nei nati da madre italiana l’allattamento completo è inferiore a tre mesi (57.9% italiane, 61,7% straniere), e a cinque mesi (51,8% italiane, 54.8% straniere) rispetto alle madri straniere.
Sul lungo periodo emerge un incremento del dato sia dell’allattamento completo a tre mesi, +6% rispetto al 2015, sia a cinque mesi, +20%. Per quanto riguarda l’allattamento complementare, in cui il/la lattante prende sia latte materno che formula (quello che un tempo si chiamava allattamento misto), nel 2025 la quota a 3 e 5 mesi è del 24%.
I dati nazionali 2025 sull’allattamento esclusivo, raccolti tramite l’indagine coordinata dall’Istituto superiore di sanità, evidenziano come le attività svolte in Emilia-Romagna a sostegno di allattamento e genitorialità, per il benessere di madri e bambini, siano risultate efficaci anche in termini comparativi con le altre regioni: ad esempio, il dato dell’allattamento esclusivo a 2-3 mesi, che per l’Emilia-Romagna è del 55%, per la media delle regioni è del 48,2%; per l’allattamento esclusivo a 4-5 mesi, rispetto al 38,3% della media delle regioni, l’Emilia-Romagna registra un 51,2%; infine, considerando qualunque tipo di allattamento, in regione nel 2025 il dato a 12-15 mesi è del 49%, contro il 41,2% della media nazionale.
Il Report 2025 è disponibile all’indirizzo https://www.saperidoc.it/allattamento-dati-2025/
I corsi di formazione a distanza sull’allattamento sono disponibili all’indirizzo https://www.saperidoc.it/formazione-a-distanza/
[25 settembre 2026]