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Oltre 1700 anziani iscritti, più di 500 volontari coinvolti e 60 realtà aperte in tutta la provincia di Modena.
Progetto nato nel 2013 per prevenire il decadimento cognitivo e favorire la socialità delle persone anziane, oggi le Palestre della memoria sono diffuse in tutto il territorio, dall’Appennino alla pianura, grazie alla collaborazione virtuosa tra Azienda USL, associazioni di volontariato ed Enti locali.
Un modello che sta suscitando interesse a livello nazionale (e non solo) e che sarà al centro dell’Academy delle Palestre della memoria, due giorni di formazione per professionisti sanitari, enti locali e associazioni che si svolgerà il 22 e 23 ottobre a Modena. Giunta alla sua seconda edizione, l’obiettivo della formazione (a numero chiuso e a pagamento) è quello di fornire ai partecipanti conoscenze teoriche e pratiche per sviluppare una Palestra della memoria nel proprio comune e favorire il confronto e la conoscenza dei progetti sull’invecchiamento attivo e prevenzione del decadimento cognitivo già attivi.
Professionisti provenienti da tutta Italia arriveranno a Modena in questi giorni, i lavori si apriranno la mattina del 22 ottobre nel Centro sociale anziani e orti di via Panni dove si trova una delle Palestre della memoria del comune di Modena e dove i partecipanti potranno osservare dal vivo come si svolge l’attività. Ad accoglierli ci saranno la vice sindaca di Modena Francesca Maletti, il Direttore del Distretto sanitario di Modena Andrea Spanò, la direttrice dell’Unità operativa complessa di Psicologia Federica Ronchetti, gli psicologi che coordinano il progetto e i rappresentanti dell’associazione di volontariato G.P. Vecchi che coordina tutti i volontari.
Il mondo del volontariato ha infatti un ruolo portante nelle Palestre perché questi luoghi di prossimità (aperti all’interno di polisportive, centri sociali anziani, sale parrocchiali, sale condominiali) sono gestiti da volontari che vengono formati e supervisionati dalle neuropsicologhe della Geriatria territoriale dell’Ausl.
I volontari, anch’essi anziani, imparano come far fare ad altri anziani semplici attività di stimolazione cognitiva attraverso esercizi di linguaggio, memoria, attenzione, logica, calcolo utilizzando carta e penna o un proiettore.
Possono partecipare alle attività delle Palestre – aperte una volta alla settimana per circa due ore – anziani con età da 73 anni in avanti senza decadimento cognitivo perché l’obiettivo è proprio quello di prevenire la demenza, oltre ad un alto valore aggiunto sociale, stare insieme e uscire dalla solitudine.
Queste alcune delle testimonianze dei partecipanti che abbiamo raccolto negli anni:
“Carlo, di 83 anni, abita alle pendici del monte Cimone, non scendeva in paese da 20 anni. Grazie alla palestra della memoria si presenta ogni giovedì pomeriggio sorridente accompagnando a casa dalla Palestra le signore che non hanno la macchina” volontaria Paola-Fiumalbo (area montana)
“Da quando frequento la palestra della memoria mi sento meno sola e più sicura perchè so che se non mi presento il martedì all’incontro un volontario mi chiama per chiedermi come sto”. Maria, 80 anni partecipante Palestra Polinago (area montana)
“Molti anziani sono arrivati alla Palestra della memoria che non riuscivano più a scrivere. Piano piano e con la fiducia negli esercizi che proponevamo e in noi volontari, hanno riacquisito questa abilità” volontaria Palestra memoria di San Cesario sul Panaro.
Il progetto è nato nel 2013 nel Centro socio-aggregativo I Saggi di San Cesario sul Panaro grazie ad un Community Lab promosso dall’Agenzia Sanitaria Regionale della Regione Emilia-Romagna. Nel corso degli anni l’esperienza è stata esportata ed adattata in altri comuni della provincia di Modena grazie ad un modello di riferimento replicabile e l’individuazione di standard di qualità. Nel 2025 l’Ausl ha organizzato a Modena la prima Academy e nel tempo si è creata la Rete Italiana delle Palestre della memoria che si pone l’obiettivo di migliorare la qualità di vita delle persone anziane anche attraverso lo sviluppo di questo progetto.
Ultimo traguardo e riconoscimento di qualità per il progetto è stata la registrazione del marchio Palestre della memoria
“Siamo orgogliosi di accogliere per il secondo anno professionisti provenienti da tutta Italia desiderosi di conoscere il nostro progetto – dichiara Valentina Reda neuropsicologa della Geriatria territoriale di Ausl Modena - le Palestre della Memoria, realtà unica in Italia, si sono diffuse enormemente in questi ultimi anni sul territorio modenese grazie al lavoro di tutti gli attori coinvolti e alla maggior sensibilità della popolazione nei confronti dei comportamenti di prevenzione del decadimento cognitivo. Un progetto che non sarebbe possibile senza i volontari che assieme ai noi sono impegnati nel prendersi cura delle persone nei luoghi di vita quotidiana”.
A cura di
Ufficio stampa e social media
Via San Giovanni del Cantone, 23
41121 - Modena
Ultimo aggiornamento: 21 ottobre 2026, 10:24
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