Piano caldo: come affrontare le ondate di calore
Anche quest’anno l’Ausl di Modena, in accordo con gli Enti Locali, ha elaborato il programma del “Piano caldo”, rivolto ad assistere ed aiutare la popolazione ad affrontare il caldo estivo, partendo dai più fragili, in particolare anziani, e malati cronici.
Per ogni distretto (Carpi, Castelfranco Emilia, Mirandola, Modena, Sassuolo, Pavullo e Vignola) sono stati definiti un coordinamento e un gruppo operativo composto da operatori sociali e sanitari fortemente orientati a gestire le emergenze, di cui sono condivisi i contatti per garantire l’immediata reperibilità e attivazione, mentre un “piano di azione” specifica nel dettaglio le iniziative di prevenzione e assistenza da mettere in campo al bisogno.
10 consigli per affrontare il caldo estivo
1. Non uscire nelle ore più calde: meglio uscire al mattino presto o nel tardo pomeriggio; seguire le indicazioni meteo; chiudere le imposte durante le ore centrali, per mantenere una temperatura più fresca all’interno;
2. Bere molta acqua, meglio se fresca, mai gelata;
3. Fare pasti leggeri: consumare frutta e verdura di stagione, evitare i cibi molto elaborati e salati, quelli molto zuccherati e grassi, l’alcol. Non assumere cibi troppo caldi o troppo freddi;
4. Attenzione a come ci si veste: indossare vestiti larghi, leggeri e comodi in fibre naturali e di colore chiaro, evitare i sintetici; evitare accessori scuri, prediligere quelli di colore chiaro;
5. Proteggersi: usare cappelli, occhiali e ventagli per proteggere occhi e capo;
6. Rinfrescarsi spesso: inumidire polsi e fronte; bagnarsi con acqua fresca, consigliati anche i bagni in acqua tiepida;
7. Non esporsi al sole nelle ore più calde: usare sempre creme protettive;
8. Evitare lo sport nelle ore centrali: l’attività fisica fa bene, ma occorre evitare le ore centrali del giorno, bere a piccoli sorsi ogni 10-15 minuti e indossare una maglietta che trattenga il sudore. Evitare di praticare sport a torso nudo;
9. Pulire i filtri dei condizionatori: verificare l’ultima manutenzione e ripeterla se necessario;
10. Aiutare le persone più fragili: oltre ai bambini ci sono anziani soli, malati cronici, donne in gravidanza, sosteniamole nelle commissioni quotidiane e verifichiamo se hanno bisogno di aiuto.
Approfondimenti
- il colpo di sole comporta un aumento della temperatura corporea a causa dell’irradiazione solare e di una protezione inadeguata, e può associarsi a scottature sulla pelle o sul capo. Ciò può accadere anche in montagna, dove le temperature sono più basse ma picchia il sole.
- il colpo di calore, invece, può manifestarsi anche al chiuso o in assenza del sole, quando la temperatura esterna è molto alta ed è associata a un elevato tasso di umidità o alla mancanza di ventilazione, condizioni a cui l’organismo non riesce ad adattarsi. I sintomi iniziali possono essere molto sfumati, conoscerli aiuta a comprenderne la gravità e a intervenire nel modo più opportuno.
Collegato al caldo e a un’eccessiva sudorazione c’è anche il rischio di disidratazione: l’organismo perde più liquidi di quanti ne assuma e si altera l’equilibrio di sali minerali e zuccheri. I sintomi principali sono sete, debolezza, vertigini, palpitazioni, ansia, pelle e mucose asciutte, crampi muscolari e abbassamento della pressione arteriosa.
Cosa sento? | Perchè mi sento così? | In che condizione mi trovo? | Cosa posso fare? |
|---|---|---|---|
Improvvise contrazioni muscolari | Squilibrio di sali persi con il sudore | Crampi di calore | Spostarsi n un ambiente fresco, |
Mal di testa, crampi muscolari, | Gravi persita di acqua e sodio | Esaurimento da calore | Spostarsi in un ambiente fresco, |
Cute calda, febbre alta, perdita di | Il corpo umano perde la capacità di mantenere e regolare la temperatura | Colpo di calore | Spostarsi in un ambiente fresco, |
Lavorare d’estate sotto il sole, espone al pericolo dei colpi di calore, ed è molto importante conoscerne i sintomi e le misure per prevenirli. Quando lavori all'aperto:
- indossa un copricapo possibilmente a falda larga non lavorare a capo scoperto
- indossa abiti leggeri e traspiranti di colore chiaro, non lavorare a torso nudo
- riposa in zone ombreggiate e fresche aumenta le pause in caso di affaticamento
- rinfrescati di tanto in tanto bagnandoti con acqua
- evita, se possibile, di rimanere da solo
- in caso di malessere sospendi il lavoro, avvisa i colleghi e spostati in un luogo fresco
Consulta i materiali informativi predisposti dall'Ausl per chi lavora all'aperto, i datori di lavoro e i responsabili di cantiere
Batteri, miceti e parassiti sono tra i maggiori responsabili di alcune infezioni che, complici il caldo e l’umidità, possono colpire adulti e bambini. Le variazioni climatiche durante la stagione estiva favoriscono infatti la proliferazione e la colonizzazione dei microbi sulla pelle.
Tra i disturbi più frequenti ci sono le infezioni, come l’impetigine bollosa causa di fastidiose vescicole/bolle soprattutto nei bambini. Nelle forme più lievi si risolve in circa una settimana ed è sufficiente un trattamento locale con antisettici e l’uso di creme antimicrobiche. A volte può essere necessario un trattamento antibiotico per via orale.
Le micosi sono invece infezioni fungine, spesso pruriginose, caratterizzate da chiazze soprattutto sotto la pianta dei piedi o il palmo delle mani e a livello delle zone di piega. La cura è locale con l’utilizzo di creme. Fondamentale, per prevenirle, è l’utilizzo di ciabatte in gomma da indossare sempre, a bordo piscina, in doccia e in spogliatoio, così come asciugamani e spazzole personali.
Le verruche sono lesioni caratteristiche delle infezioni virali da Papillomavirus e riguardano il 5-10% dei bambini. Nel 50% dei casi scompaiono spontaneamente ma il mancato trattamento può provocare la diffusione ad altre parti del corpo. È dunque consigliato segnalarle al medico curante.
L’herpes labiale, è un’altra infezione virale che spesso tende a svilupparsi o riattivarsi nel periodo estivo in particolare per l’esposizione prolungata e non controllata ai raggi solari: compaiono vescicole e successive croste classicamente localizzate al labbro e alla cute circostante.
L’infezione spesso viene trattata solo con creme antivirali locali ma talvolta è necessaria l’assunzione di terapia sistemica.
Esistono anche alcune dermatiti che possono essere scatenate dal sole:
- dermatiti esogene per cui l’infiammazione è scatenata da una sostanza esterna (profumi, cosmetici, creme, disinfettanti o anche farmaci). Alcune sostanze sia applicate direttamente sulla pelle che assunte per via sistemica possono “attivarsi” causando l’insorgenza di fotodermatiti.
- dermatiti idiopatiche che si sviluppano a seguito di un’esposizione diretta ai raggi solari. È dunque importante proteggere sempre la pelle. I sintomi generali in questo caso sono eruzioni cutanee, lesioni eczematose e vesciche, arrossamento, gonfiore, prurito e comparsa di macchie scure.
L'esposizione solare, graduale e protetta, spesso migliora alcune malattie infiammatorie della pelle come psoriasi e dermatite atopica.
Con la giusta gradualità e il giusto fattore di protezione è possibile abbronzarsi in sicurezza ottenendo anche un effetto antinfiammatorio, antidepressivo ed antirachitico e minimizzando la comparsa di effetti acuti (eritema, ustione) e cronici come l’invecchiamento e l’insorgenza di tumori cutanei.
Il caldo e le temperature elevate mettono a dura prova anche gli animali.
I cani non sudano come l’uomo, le loro ghiandole sudoripare sono distribuite soltanto a livello dei cuscinetti plantari e la loro funzione termoregolatrice si basa sull’aumento della frequenza respiratoria, in modo da aumentare la dispersione del calore. Per questi motivi i cani risentono, molto più dell’uomo, dei rialzi termici e i colpi di calore possono essere mortali
Mentre i gatti si muovono con una discreta autonomia sia in casa che in giardino riuscendo sempre a trovare un luogo più fresco, non è detto che il cane riesca a fare la stessa cosa.
Consigli pratici per i proprietari di cani e gatti
- Mettere sempre acqua fresca abbondante, collocata all’ombra, e una cuccia coibentata e protetta dal sole
- Pulire più spesso le ciotole senza lasciare residui di cibo che, con il caldo, può fermentare ed essere invaso da larve di mosche
- Conservare gli alimenti in scatola o in sacchi in luogo fresco
- Nelle giornate più calde è buona norma mettere a disposizione una vasca con acqua per permettere al cane di rinfrescarsi
- Fare le passeggiate necessarie per assecondare il bisogno di correre nelle ore più fresche e portare sempre con sé una riserva di acqua
- Mai lasciare gli animali in auto, nemmeno con i finestrini abbassati, perché l’abitacolo può raggiungere temperature anche letali in pochi minuti
- Attenzione all’asfalto bollente: può bruciare i polpastrelli dei nostri amici a quattro zampe
- Durante i viaggi lunghi si raccomanda di fare alcune soste utili al ristoro di animali e padroni
Comportamenti da evitare
- non portare fuori l’animale nelle ore più calde
- non tagliare il pelo al cane: procura stress ed espone il corpo all’azione diretta del sole, mentre proprio il pelo ha un’importante azione termoisolante.
Cosa fare in caso di sospetto colpo di calore
I principali sintomi di colpo di calore per un animale sono:
- ansimazione prolungata
- eccessiva salivazione
- irrequietezza
- mucose bluastre
- debolezza
- tremori
- vomito
- diarrea
- convulsioni
Ai primi sintomi di sospetto colpo di calore è fondamentale consultare il prima possibile il proprio veterinario e spostare l’animale in un luogo fresco e ventilato abbassandone la temperatura corporea bagnandogli testa, collo, dorso, zampe e inguine.
Ultimo aggiornamento: 04 giugno 2026, 15:05
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