Interventi di prevenzione negli istituti penitenziari
Negli Istituti penitenziari della provincia di Modena vengono attuati sia interventi di prevenzione sia di promozione della salute.
Gli interventi di prevenzione hanno l'obiettivo di ridurre o eliminare i fattori di rischio che provocano le malattie, migliorare la prognosi delle stesse attraverso la diagnosi precoce, ridurre il danno; mentre gli interventi di promozione della salute hanno l'obiettivo di promuovere l’acquisizione di comportamenti utili a migliorare la qualità della vita.
Nella maggior parte dei casi, questi interventi impattano sull’intera comunità e non solo sulla singola persona. Per tale motivo viene perseguito il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati a contrastare i fattori di rischio modificabili, a migliorare lo stato di salute e a ridurre le disuguaglianze di salute
Interventi di prevenzione
Per gli interventi di prevenzione rivolti ai detenuti è stato costituito, presso la casa circondariale di Modena, un gruppo di coordinamento composto dal responsabile Ausl del programma di sanita penitenziaria, dal referente del Servizio igiene pubblica e dal referente della promozione della salute che opera nell’Istituto, con il compito di pianificare le varie attività di prevenzione e verificare i risultati conseguiti.
Interventi di promozione della salute
La promozione della salute e tra gli obiettivi di salute dei Livelli essenziali di assistenza (LEA) ed è mirata all’assunzione di responsabilità attiva nei confronti della propria salute da parte dei detenuti. La promozione della salute è anche indicata, sempre nel DPCM, tra le “Azioni programmatiche e gli interventi prioritari” e, sulla base delle conoscenze epidemiologiche e delle condizioni di rischio, deve essere attivata attraverso interventi educativi e di responsabilizzazione e di miglioramento del contesto.
Gli interventi di promozione della salute in carcere sono organizzati considerando i bisogni di salute della popolazione di riferimento, che risultano estremamente diversificati, e per i quali si organizzano risposte di volta in volta differenziate, utilizzando il gruppo quale occasione per esplorare le conoscenze e la consapevolezza dello stato di salute proprio di ogni persona, oppure promuovendo il dialogo con le persone recluse o facendo da snodo rispetto ai servizi offerti in area sanitaria e altri servizi
Le attività di promozione della salute in carcere sono organizzate in base alle diverse fasi del percorso clinico-assistenziale della persona in ingresso, durante la fase di detenzione, alla dimissione e si articolano in attività individuali e attività di gruppo.
Le attività individuali si suddividono in:
- sportello informativo, cioè un intervento di prossimità utile alla raccolta dei bisogni sanitari e non della popolazione detenuta
- colloquio individuale, cioè un'attività di sensibilizzazione e informazione sui temi generali della salute e stili di vita, nonché approfondimento di problematiche particolari in relazione alla richiesta individuale
- gestione screening e vaccini, cioè un'attività di informazione e sensibilizzazione sulla prevenzione e cura delle MST, sulle campagne vaccinali e di prevenzione dei tumori al colon retto, mammella e collo dell’utero
Le attività di gruppo si suddividono in:
- gruppo accoglienza nuovi giunti, cioè informazione su un corretto utilizzo dei servizi forniti dall’area sanitaria e primo intervento di sensibilizzazione e prevenzione primaria, riduzione del disagio e del disorientamento legati alla fase iniziale della detenzione
- gruppo promozione della salute, con l'obiettivo di incrementare il livello di informazione sanitaria rispetto ai generali temi di prevenzione e promozione della salute e rispetto all’uso corretto degli strumenti offerti dal Servizio Sanitario. Sviluppare competenze individuali e collettive che tendano all’aumento del potere di controllo sulla propria salute e al miglioramento della convivenza forzata nel contesto ristretto
- gruppo medicina dello sport, con l'obiettivo di migliorare le condizioni di vita della popolazione carceraria con problematiche cardiocircolatorie, metaboliche, obesità e lombalgia attraverso un programma di attività motoria adattata in collaborazione con il Servizio medicina dello sport dell’Ausl
Ultimo aggiornamento: 15 luglio 2026, 15:23
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