La promozione della salute nei luoghi di lavoro è definita dall’Agenzia Europea per la sicurezza e la salute sul lavoro come la combinazione degli sforzi congiunti realizzati da datori di lavoro, lavoratori, medici, operatori sanitari e Istituzioni per migliorare la salute ed il benessere delle persone nei luoghi di lavoro. Vi contribuiscono i seguenti fattori:

  • miglioramento dell’organizzazione del lavoro e dell’ambiente di lavoro a cui possono contribuire alcune misure quali una maggiore flessibilità in termini di orari e luoghi di lavoro
  • disponibilità per i  lavoratori di opportunità di apprendimento permanente e di  partecipazione al miglioramento dell’organizzazione del loro lavoro e del loro ambiente lavorativo
  • possibilità di usufruire di spazi di socializzazione e di un ambiente di lavoro che promuova il benessere psicosociale
  • divieto  completo di fumo
  • incoraggiamento del personale a partecipare ad attività salutari quali attività ed eventi sportivi proposti e finanziati dal datore di lavoro che si può impegnare, anche  nel sostenere il benessere mentale, ad esempio attraverso consulenze esterne di tipo psicosociale in forma anonima e sedute per combattere lo stress
  • promozione di scelte sane quali una corretta alimentazione e una diminuzione del consumo di alcol, l’adesione a  programmi per smettere di fumare
  • incoraggiamento alla crescita personale

L’integrazione delle pratiche di prevenzione e sicurezza occupazionali con programmi di promozione della salute incrementano l’efficacia della tutela della salute dei lavoratori nel suo complesso.
Questo progetto riserva un ruolo attivo per il medico competente che orienta i lavoratori verso scelte e comportamenti favorevoli alla salute e nel contrastare stili di vita dannosi quali quelli sopra richiamati e ai soggetti aziendali della prevenzione per la realizzazione di interventi di miglioramento globale del contesto lavorativo, coniugando l’ottica tradizionale di rispetto della normativa specifica di tutela della salute e sicurezza dei lavoratori con l’ottica di promozione della salute.

Il punto di intervento privilegiato finalizzato alla modifica dello stato di salute dal punto di vista preventivo è rappresentato dai comportamenti individuali che determinano i cosiddetti “stili di vita“. Quelli che incidono maggiormente sul carico collettivo di malattie e disabilità sono: l’abitudine tabagica, l’abuso di alcol, l’alimentazione non corretta e l’inattività fisica. La promozione della salute nei luoghi di lavoro ha, quindi, l’obiettivo di prevenire o modificare quei comportamenti nocivi che costituiscono i principali fattori di rischio per le malattie croniche più frequenti (malattie cardiovascolari, tumori, malattie respiratorie, diabete).

Come aderire al progetto

La partecipazione al progetto è gratuita e volontaria e il programma è attuato attraverso la locale Unità Operativa Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro (UO SPSAL) provinciale.

Le aziende che intendono comunicare il proprio impegno a realizzare azioni finalizzate alla promozione della salute e di sani stili di vita dei lavoratori durante il periodo di validità del piano regionale della prevenzione (dal 2023 al 2025) devono compilare lo specifico form in base alla sede dell’unità produttiva.

I dati verranno automaticamente trasmessi al Servizio di prevenzione sicurezza negli ambienti di lavoro dell’Ausl competente per provincia.

Ultimo aggiornamento: 15 luglio 2026, 15:23