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Panoramica

Possono presentare la domanda di riconoscimento di invalidità civile i cittadini italiani o stranieri di ogni età con patologie congenite e/o acquisite, anche a carattere progressivo, non dipendenti da causa di guerra, di lavoro (INAIL) o di servizio.

Se il certificato medico indica una patologia oncologica in atto, come previsto della L. 80/2006, la valutazione medico legale avviene entro 15 giorni dalla data di presentazione della domanda.

L’esito dell’accertamento ha efficacia immediata per i benefici da esso derivanti, tenuto conto che l’INPS può comunque sospenderne gli effetti, in attesa di ulteriori accertamenti o di chiamata a visita diretta.

La domanda di riconoscimento della condizione di disabilità, nell’ambito del percorso finalizzato alla presa in carico del paziente oncologico, può essere inoltrata anche in corso di ricovero presso gli ospedali di riferimento (Policlinico di Modena, ospedali di Baggiovara, Sassuolo, Vignola, Pavullo Carpi e Mirandola). Tutte le informazioni su diritti, tutela e agevolazione relative alla disabilità oncologica sono disponibili alla pagina dedicata .

A chi si rivolge

Ai cittadini con disabilità o patologie oncologiche

Come fare

La domanda di riconoscimento della disabilità (cecità e sordità civili, benefici previsti dalla L. 104/92, e collocamento mirato al lavoro delle persone con disabilità) deve essere presentata all’INPS per via telematica.

La domanda può essere inoltrata dall’interessato, dal suo rappresentante legale (previa richiesta di PIN personale) o tramite gli Enti di Patronato e le Associazioni di Categoria (ANMIC, UIC, ENS, ANFASS) abilitati ad acquisire e trasmettere la domanda.

Alla domanda è necessario allegare il certificato medico predisposto e inviato da un medico abilitato alla compilazione telematica, secondo le procedure INPS.

Durante la compilazione del certificato, il medico può richiedere, se ne sussistono le condizioni, che la visita avvenga presso il domicilio della persona o, in caso di ricovero ospedaliero, presso il reparto di degenza. Una volta presentata la domanda, come previsto dalla DGR n.1016/2008,  l’interessato deve far pervenire tutta la documentazione sanitaria in suo possesso agli Uffici disabilità dell’Ausl di Modena tramite una delle seguenti modalità:

  • per email o PEC scrivendo all’indirizzo disabilit@pec.ausl.mo.it. Si ricorda che soltanto scrivere da un indirizzo PEC garantisce la riservatezza dei dati e la certezza di consegna del messaggio;
  • rivolgendosi ad un Patronato che si occuperà di inviare la documentazione all’ufficio disabilità dell’Ausl di Modena.

In fase di visita medico-legale la Commissione predispone un verbale corredato di anamnesi, esame obiettivo e diagnosi conclusiva cui corrisponde un determinato grado d’invalidità:

  • per le persone in età lavorativa (18-65 anni) il parametro di riferimento è la capacità lavorativa (tabella approvata con Decreto del Ministro della sanità del 5 febbraio 1992);
    il criterio di riferimento è quello delle difficoltà persistenti a compiere gli atti e le funzioni proprie dell’età
  • per i minorenni e le persone che hanno più di 65 anni, in relazione alle persone di pari età (rispettivamente Legge 11 ottobre 1990, n. 289 e Decreto Legislativo n. 509 del 23 novembre 1988);
  • per quanto attiene alla concessione dell’indennità di accompagnamento, i parametri sono quelli di cui alle Leggi 18/80 e 508/88, cioè l’incapacità di deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore, oppure la necessità di assistenza continua per l’incapacità a compiere gli atti quotidiani della vita (incapacità all’autogestione).

Cosa portare il giorno della visita

Il giorno della visita è necessario presentarsi con:

  • la documentazione sanitaria specialistica di cui si è in possesso, in particolare gli esami eseguiti presso strutture pubbliche o convenzionate con il SSN
  • un documento di riconoscimento in corso di validità Contatti

Ulteriori informazioni

Benefici corrispondenti alla percentuale di invalidità riconosciuta

Ad ogni percentuale di invalidità civile riconosciuta, possono corrispondere uno o più benefici, come indicati nella tabella seguente.

I benefici economici decorrono dal primo giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda.

Percentuale di invalidità civile riconosciutaBeneficio corrispondente
non invalido o invalidità inferiore a 1/3
  • nessun beneficio
invalidità dal 34% al 45%
  • assistenza protesica, assegnazione di ausili
invalidità dal 46% al 50%
  • assistenza protesica, assegnazione di ausili
  • iscrizione alla graduatoria provinciale per il collocamento mirato al lavoro come persona con disabilità
invalidità dal 51% al 59 %
  • assistenza protesica, assegnazione di ausili
  • iscrizione alla graduatoria provinciale per il collocamento mirato al lavoro come persona con disabilità
  • permesso retribuito per l’effettuazione di cure riabilitative, qualora prescritte da medico specialista e connesse almeno ad una delle patologie riconosciute
invalidità dal 60% al 66%
  • assistenza protesica, assegnazione di ausili
  • iscrizione alla graduatoria provinciale per il collocamento mirato al lavoro come persona con disabilità
  • permesso retribuito per l’effettuazione di cure riabilitative, qualora prescritte da medico specialista e connesse almeno a una delle patologie riconosciute
  • se già assunto/a, possibilità di rientrare nella quota d’obbligo
invalidità dal 67% al 73%
  • assistenza protesica, assegnazione di ausili
  • iscrizione alla graduatoria provinciale per il collocamento mirato al lavoro come persona con disabilità
  • permesso retribuito per l’effettuazione di cure riabilitative, qualora prescritte da medico specialista e connesse almeno a una delle patologie riconosciute
  • se già assunto/a, possibilità di rientrare nella quota d’obbligo
  • esenzione dal pagamento del ticket
invalidità dal 74%
  • assistenza protesica, assegnazione di ausili
  • iscrizione alla graduatoria provinciale per il collocamento mirato al lavoro come persona con disabilità
  • permesso retribuito per l’effettuazione di cure riabilitative, qualora prescritte da medico specialista e connesse almeno a una delle patologie riconosciute
  • se già assunto/a, possibilità di rientrare nella quota d’obbligo
  • esenzione dal pagamento del ticket
  • assegno di invalidità (18-65 anni, vincolato al reddito personale sulla base di un limite stabilito annualmente)
invalidità al 100%
  • assistenza protesica, assegnazione di ausili
  • iscrizione alla graduatoria provinciale per il collocamento mirato al lavoro come persona con disabilità
  • permesso retribuito per l’effettuazione di cure riabilitative, qualora prescritte da medico specialista e connesse almeno a una delle patologie riconosciute
  • se già assunto/a, possibilità di rientrare nella quota d’obbligo
  • esenzione dal pagamento del ticket
  • pensione di inabilità (18-65 anni, vincolato al reddito personale sulla base di un limite stabilito annualmente)
invalidità al 100% più accompagnamento (persona non deambulante/non autosufficiente)
  • assistenza protesica, assegnazione di ausili
  • iscrizione alla graduatoria provinciale per il collocamento mirato al lavoro come persona con disabilità
  • permesso retribuito per l’effettuazione di cure riabilitative, qualora prescritte da medico specialista e connesse almeno a una delle patologie riconosciute
  • se già assunto/a, possibilità di rientrare nella quota d’obbligo
  • esenzione dal pagamento del ticket
  • pensione di inabilità (18-65 anni, vincolato al reddito personale sulla base di un limite stabilito annualmente)
  • indennità di accompagnamento (indipendente da età e reddito)
minorenne non invalido
  • nessun beneficio
minorenne invalido con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni della propria età
  • indennità di frequenza
minorenne non deambulante/non autosufficiente
  • indennità di accompagnamento

Congedi e permessi lavorativi

Se l’invalidità è superiore al 50% si ha diritto al congedo retribuito fino a 30 giorni all’anno (anche non continuativi) per cure mediche relative al proprio stato invalidante.

Il congedo sarà accordato a seguito della presentazione della domanda al proprio datore di lavoro, accompagnata dalla richiesta del medico di famiglia o di uno specialista pubblico che attesta la necessità della cura in relazione all’invalidità.

I giorni di congedo si aggiungono a quelli di malattia previsti dal proprio contratto e non saranno conteggiati nel cosiddetto “comporto” (cioè quel periodo durante il quale il dipendente ha diritto a conservare il proprio posto di lavoro in caso di malattia o infortunio e non può essere licenziato).

L’autorizzazione al congedo è rilasciata gratuitamente dalla Medicina legale e risk management dell’Ausl e il modulo per presentare la domanda deve essere richiesto per posta ordinaria o certificata all’indirizzo medlegale@pec.ausl.mo.it

Contatti

Per maggiori informazioni è possibile rivolgersi all’ufficio disabilità dell'Ausl

  • telefonando al numero 059 3963122, attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 9:00 alle 12:00
  • inviando una e-mail ordinaria o certificata a disabilit@pec.ausl.mo.it
  • di persona, presso la sede di Modena del Servizio Medicina legale e risk management previo appuntamento da fissare telefonicamente al numero 059 3963122

Ultimo aggiornamento: 19 ottobre 2026, 11:56