Cosa serve
È necessario prendere un appuntamento per la verifica dell'impanto con un tecnico del Servizio impiantistico.
Il giorno dell'appuntamento il datore di lavoro deve mettere a disposizione del tecnico:
- il personale necessario sotto vigilanza di un preposto
- documenti, mezzi e strumenti utili alle operazioni di omologazione, esclusi gli apparecchi di misura. Per misure che prevedono l’accesso a parti in tensione (prova differenziali, misure di impedenza, etc.) è necessaria la presenza di personale con qualifica PES
Accedi al servizio
Per chiedere l'omologazione, entro 30 giorni dall'inizio dell'attività, è necessario compilare e inviare per PEC all'indirizzo dsp@pec.ausl.mo.it i moduli disponibili in questa pagina unitamente ai seguenti allegati:
- dichiarazione di conformità (Di.Co.) rilasciata dall'impresa installatrice ai sensi del D.M. n.37/08, completa di tutti gli allegati obbligatori (relazione con tipologia dei materiali, schemi di impianto)
- documento sulla protezione contro le esplosioni: Redatto ai sensi del, contenente la valutazione formale dei rischi di esplosione
- classificazione delle zone pericolose, cioè l'elaborato tecnico e le planimetrie, redatti da un professionista iscritto all'albo, che definiscono l'estensione delle aree a rischio (zone 0, 1, 2 per i gas e 20, 21, 22 per le polveri)
- progetto dell'impianto elettrico, firmato da un ingegnere o da un altro professionista abilitato, comprensivo di schemi dei quadri, relazioni di calcolo e calcolo della probabilità di fulminazione
- certificati dei componenti Ex, cioè la documentazione che attesta la conformità ATEX di tutte le apparecchiature, i componenti e i sistemi di protezione installati nelle zone a rischio
Una volta ricevuta la richiesta, il tecnico dell'Ausl contatta l'interessato per concordare la data di appuntamento.
Tempi di attesa
- Massimo 30 giorni dalla data di ricezione della richiesta di verifica
- Entro 30 giorni dalla data di scadenza del verbale
Costi
L’omologazione degli impianti ha una tariffa di € 67,00 all’ora + IVA.
Viene applicata una tariffa oraria anche in caso di sopralluogo a vuoto cioè nel caso in cui il tecnico del Servizio impiantistico, recatosi all'appuntamento, non possa procedere alla verifica periodica per cause non dipendenti dalla sua volontà come ad esempio:
- in caso di indisponibilità delle attrezzature da verificare
- in caso di assenza dei mezzi (ad eccezione degli strumenti di misura) necessari per l’esecuzione delle prove (es. i pesi indispensabili all'esecuzione delle prove di carico ove previste, caratteristiche dei luoghi inadeguati al punto da impedire la esecuzione di manovre e prove, etc.)
Dove
Servizio impiantistico antinfortunistico - MODENA
strada Martiniana, 21
41126 - MODENA
Orari del servizio
Gli orari del Servizio impiantistico antinfortunistico sono disponibili nella pagina dedicata
Contatti
I contatti del Servizio impiantistico antinfortunistico sono disponibili nella pagina dedicata
Cos'è
Gli impianti elettrici con obbligo di omologazione sono quelli installati in luoghi con presenza di atmosfera potenzialmente esplosiva classificati come zone 0, 1, 20, 21 previsti dalla norma tecnica CEI e dall’art. 2 dell'allegato XLIX del D.Lgs. n.81/2008.
L’obbligo si applica a tutti i settori di attività, privati e pubblici, con lavoratori subordinati o equiparati ad esclusione delle attività indicate all’art. 3 e al comma 3 dell’art. 287 del D.Lgs. n. 81/2008.
Il datore di lavoro o la persona che, secondo il tipo e l’assetto dell’organizzazione nel cui ambito il lavoratore presta la propria attività, ha la responsabilità dell’organizzazione stessa o dell’unità produttiva in quanto esercita i poteri decisionali e di spesa.
In caso di modifica o trasformazione sostanziale di un impianto è necessario eseguire una verifica straordinaria
Dunque datori di lavoro devono adempiere all'obbligo di denuncia e prima verifica (cioè omologazione) degli impianti elettrici installati in luoghi con pericolo di esplosione, in conformità al DPR n. 462/2001.
Tale adempimento riguarda tutte le attività produttive che presentano aree classificate a rischio ATEX (zone 0, 1, 2 per gas e vapori; zone 20, 21, 22 per polveri combustibili) come ad esempio autocarrozzerie, falegnamerie, silos di cereali, depositi di gas o industrie chimiche e farmaceutiche.
A chi si rivolge
- Titolari di aziende con rischi da gas/vapori: autocarrozzerie, officine meccaniche, depositi di carburante o GNL, stazioni di ricarica muletti, aziende chimiche, farmaceutiche e distillerie
- Titolari di aziende con rischi da polveri combustibili: falegnamerie, aziende tessili, impianti di lavorazione della plastica, silos, molifici, panifici e pastifici industriali
- Progettisti e consulenti della sicurezza: RSPP, ingegneri e periti incaricati dall'azienda di gestire le pratiche di conformità D.P.R. 462/01 e D.Lgs. 81/08
Procedure collegate all'esito
Al termine della verifica il tecnico dell’Ausl rilascia il verbale di omologazione dell’impianto
Unità operativa responsabile
Servizio impiantistico antinfortunistico (UOIA)
strada martiniana 21
41126 - Modena località Baggiovara
Responsabile del servizio
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Ultimo aggiornamento: 18 settembre 2026, 14:39
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